di Maria Pia Bozzo
Lettera a La Repubblica, ed. Genova, 14 giugno 2008
Mi riferisco all'articolo pubblicato su la Repubblica e intitolato "Pochi, arrabbiati ecc.", molto ricco di notizie, per fare alcune considerazioni. In primo luogo: dalle assemblee svolte in questi giorni in molti circoli, tra i quali quello a cui appartengo (non in Via Maculano, ma in Via Paolo della Cella), emerge la decisa volontà di costruire il Partito Democratico nel territorio, con chiarezza e democrazia, nel rispetto dei valori di ciascuno; si manifesta una base di partito sana, volitiva, impegnata positivamente. E' ovvia quindi la reazione verso tutto ciò che contrasta questo obiettivo (dai discorsi intercettati su vicende comunali, alle divisioni pretestuose su cariche e candidature). Reazione che è stata anche la mia, ma che non ricordo proprio di avere espresso con termini che non appartengono al mio lessico famigliare o politico.
In secondo luogo: penso che occorra oggi più che mai un "di più" di rigore morale, di coerenza politica e di comportamento (per intenderci: molto diversa, ad esempio rispetto a quella evidenziata dalle ritardate dimissioni da consiglieri regionali dei neoparlamentari, recentemente denunciata dal vostro giornale). Mapenso anche che occorrauna ripresa di iniziativa politica. Bene il governo ombra, dicevo alla senatrice Pinotti, capace di evidenziare una opposizione seria, non urlata, ma occorre insieme un partito costruito per incidere e per denunciare in modo alto e fermo tutti i provvedimenti del governo offensivi dei diritti umani, civili o costituzionali; un partito anche di proposta alternativa. Parlamentari e partito insieme a livello nazionale e a livello locale. Anche nella nostra regione i parlamentari sappiano svolgere un ruolo trainante e propositivo (illoro ruolo), senza indugiare in atteggiamenti o in polemiche anguste e irrilevanti. La settimana scorsa a Savona abbiamo ricordato Paolo Cappa, Carlo Russo, Sandro Pertini, Angiola Minella: con persone come queste nessuno paventerebbe un deludente risultato elettorale.