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Intervento del Coordinamento di Municipio Centro–Ovest

Mercoledì 11 giugno 2008, presso il Centro Civico di Via Buranello, a Sampierdarena, il Coordinamento Centro – Ovest del Partito Democratico, ha indetto un’assemblea pubblica dal titolo “Etica e Politica: noi ci crediamo”, a cui ha partecipato il Segretario Provinciale Victor Rasetto.
L’analisi lucida e impietosa dei fatti di “mensopoli”, ultimo capitolo della storia infinita della questione morale in Italia, è stato l’oggetto della riflessione pubblica che abbiamo voluto.
Le pochezze umane che la cronaca ha consegnato senza fronzoli alla pubblica opinione, ci hanno costretto ad interrogarci sul ruolo che il Partito Democratico (non) ha avuto in questa vicenda e, soprattutto, su che cosa il Partito Democratico deve fare per impedire che fatti simili possano accadere un’altra volta.
Senza la barriera della carta stampata o di uno schermo, oltre alla fredda esposizione delle logiche e dei ragionamenti di carattere politico, è emersa la condivisione calda della preoccupazione degli uomini e delle donne che lavorano ogni giorno per realizzare il progetto del Partito Democratico.
Il timore diffuso non è quello di non riuscire a proteggere il potere conquistato: è invece il timore autentico che svanisca l’entusiasmo che il PD ha suscitato, di nuovo in alcuni e per la prima volta in tanti altri, con l’idea che la politica possa essere, come deve, una attività di servizio per la comunità.
Questa paura unisce, e di fatto consente che finalmente le provenienze antiche degli amici e dei compagni aderenti al Partito Democratico smettano di avere significato e il dibattito su di esse diventi una sorta di esercizio di stile.
Il dibattito di mercoledì scorso ha mostrato noia per il passato e desiderio forte di impegnarsi seriamente per il futuro.
Tanto è vero che i cittadini e gli amministratori presenti hanno chiesto di mettersi presto alla prova sui problemi del territorio e questi temi spesso hanno preso il sopravvento nella discussione.
I contenuti del Partito Democratico si stanno di fatto realizzando così: attraverso “l’iniziativa dei Circoli”, su vicende concrete che non possono lasciare spazio ad elucubrazioni fini a se stesse.
Mettersi alla prova è ciò che chiedono gli aderenti al Partito Democratico: ed anche in questa occasione hanno manifestato, quasi con ansia, la voglia di prendere le distanze da fatti e persone che non riconoscono, facendo politica, per chi già ha una storia di militanza, imparando a farla, per chi questa storia non ce l’ha ma ha deciso di impegnarsi.
Se anche in questa occasione il “sentire di appartenere” è così forte, significa che il Partito ha già fatto molta strada: vecchi malcostumi, vecchie abitudini, vecchie logiche di potere sono rimasti indietro, ora devono sparire dall’orizzonte.
Per finire il percorso occorre che facciano politica tanti cittadini in prima persona: non bastano più i cittadini che votano, occorrono i cittadini che militano. Questo è necessario non solo perché, purtroppo, i privilegi ingiusti da abbattere sono ancora tanti e i bisogni da soddisfare ancora troppi, ma anche perché (proprio) i cittadini hanno il compito primario ed insostituibile di vigilare chi li rappresenta e amministra.
Le primarie consentono ai cittadini di scegliere uomini e progetti, ma occorre che chi è stato eletto accetti l’esame dei propri elettori e che gli elettori accettino la sfida e l’impegno di vigilare, al servizio della comunità, sull’attività delle proprie amministrazioni.
Non basta selezionare bene la classe dirigente, bisogna controllare di avere scelto bene.
Gli aderenti al Partito Democratico stanno realizzando il loro progetto politico e hanno smesso di parlare dei simboli di ieri, lavorando per rendere riconoscibile il simbolo del partito democratico di oggi.
Ai dirigenti del Partito essi chiedono di fare lo stesso: aspettare ancora non è possibile.

      Partito Democratico
Coordinamento di Municipio
         Centro – Ovest