
9 luglio 2008 Scuola
Provincia di Genova. Come cambierà la mappa delle medie superiori
Il piano di dimensionamento votato dal consiglio, andrà ora in regione

La nuova organizzazione della rete scolastica è stata approvata all’unanimità dal consiglio provinciale di Genova. Adesso il piano andrà in consiglio regionale, assieme a quelli delle altre province per l’adozione definitiva. Salvo modifiche in via Fieschi, entrerà in vigore dall’anno scolastico 2009/10. “Il piano costituisce una importante mappatura dell’offerta formativa del territorio della Provincia di Genova” ha detto l’assessore Monica Puttini che si è anche assunta l’impegno “per il futuro a predisporre un regolamento per le modifiche ai prossimi piani”. La provincia è stata suddivisa in 6 ambiti territoriali per la scuola secondaria di II grado (di competenza della provincia) e in 18 ambiti territoriali per la scuola dell’obbligo, di cui 9 corrispondenti agli attuali municipi del comune di Genova e 9 a porzioni di territorio della provincia comprendenti più comuni. La provincia, per le scuole di II grado, ha predisposto alcune proposte di razionalizzazione delle medie superiori secondo i criteri regionali che indicano i parametri numerici degli iscritti e le eventuali operazioni di aggregazione e disaggregazione da attuarsi per dimensionare gli istituti superiori. Queste le principali novità. Il Gastaldi di via Col si separa dal Giorgi e si accorpa con l’Abba di via Teglia e via Col: l’obiettivo è di ottenere una più razionale logistica al servizio dell’offerta formativa. Il Giorgi di via Timavo, per mantenere i numeri necessari, viene accorpato al Majorana di via Allende: qui prevale la logica di indirizzo formativo, essendo entrambi gli istituti tecnici industriali. Sono accorpati il Meucci di p.le Valery e i due plessi del Gaslini di via Pastorino e v.le B. Brea. Nasce così un nuovo polo ad indirizzo sanitario. L’unione del convitto Colombo con le succursali del Leonardo, largo Giardino, e del Cassini, via Peschiera, consente una migliore redistribuzione della popolazione scolastica nel centro cittadino, rivitalizzando il Convitto che ha spazi, ma non allievi, in abbondanza. Nel Levante genovese nascerà un terzo liceo scientifico dall’unione di due plessi, via Era e via Casotti, che oggi sono succursali del King di via Sturla. Per ora questo terzo liceo è una proposta, perchè devono essere individuati gli spazi idonei. A Rapallo la succursale del De Ambrosis-Natta, in p.le Bontà, viene accorpata al Liceti, che da tre anni è in sofferenza numerica di iscritti, per cui non risponde più ai parametri di legge e ai criteri regionali. Il De Ambrosis-Natta di Sestri Levante, anche se privato della sua succursale, invece soddisfa da solo le esigenze numeriche. Si ritorna all’antico a Chiavari con la divisione del polo fra lo scientifico Marconi e il classico-socio-psico-pedagogico Delpino. I due licei riacquistano la loro autonomia. Nel breve dibattito consiliare, visto che il piano era già stato discusso in commissione e sul territorio, sono intervenuti Gronda (PD), Benzi (PRC), Corradi (PdCI) che hanno motivato il loro voto favorevole e Limoncini (LN) che si è detto soddisfatto per la parte relativa alla Fontanabuona. Il capogruppo della Lega era l’unico esponente della minoranza presente in aula, perché i suoi colleghi avevano abbandonato la seduta in segno di protesa per una concomitante manifestazione nel palazzo, per la raccolta simbolica delle impronte digitali da parte dell’ARCI. Il gruppo di lavoro che ha predisposto il piano è interistituzionale: costituito dall’assessorato all’istruzione della Provincia di Genova, dal servizio pubblica istruzione del Comune di Genova, ANCI, UNCEM e dall’ufficio scolastico provinciale.

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