
15 luglio 2008 Sicurezza
Marta Vincenzi: "No all'intervento dell'esercito in città"
Giudizio negativo anche sul trasferimento di competenze "non tradizionali" ai sindaci, compreso quella di controllare l'inserimento lavorativo degli immigrati

No all'intervento dell'esercito nelle città per far fronte ai problemi di sicurezza che vanno affrontati con gli accordi tra comuni e ministero: lo ha affermato il sindaco Marta Vincenzi, oggi in consiglio comunale rispondendo a una interpellanza sulla questione. "Non sono d'accordo con l'impostazione del decreto sulla sicurezza che riprende direttive europee manipolandole e distorcendole, così come non ero d'accordo neanche con il pacchetto del precedente governo - ha detto il sindaco -. La proposta di acquisire le impronte dei bimbi nomadi, in particolare, è un'occasione di imbarbarimento e Genova deve porsi in un ruolo di interlocuzione che valorizzi la sua esperienza di convivenza". Giudizio negativo anche sul trasferimento di competenze "non tradizionali" ai sindaci, compreso quella di controllare l'inserimento lavorativo degli immigrati. "Lo considero un grave errore e una presa in giro - ha sottolineato Vincenzi -; il decreto dà poteri solo formali ai sindaci, rafforzando invece quello effettivo delle Prefetture e del Ministero degli Interni, da cui dipende la scelta dell'invio dei militari. Non si tratta di un passaggio di poteri verso gli enti locali, ma di esposizione mediatica dei sindaci".

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