Home page Home page Vai alla scheda di adesione



4 agosto 2008
Sicurezza
La scuola sulla sicurezza della navigazione riparte da Genova

La nuova sede subentra a quella di Trieste evitando il rischio del trasferimento ad altro paese europeo


Riparte da Genova l’Imssea (International marittime safety, security and environment academy), la sede italiana della Imo academy in precedenza situata a Trieste. Oggi gli organi dell’Accademia della Marina Mercantile di Genova, d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri,ne hanno approvato l’istituzione all’interno dell’istituto che aggiunge alla sua iniziale dimensione formativa anche una sezione internazionale che ne allarga le competenze al settore del trasporto.
L’annuncio è stato dato questa mattina dal presidente Alessandro Repetto, il quale ha rivelato che la destinazione genovese di Imssea, a rischio di assegnazione ad altri paesi europei, è il risultato di un lavoro di squadra che ha visto i parlamentari liguri di entrambi gli schieramenti a difesa del progetto presentato dalla Provincia di Genova per subentrare a Trieste.
Alla presentazione sono intervenuti il vice presidente della Regione Liguria Massimiliano Costa, il direttore generale del trasporto marittimo del ministero dei Trasporti Enrico Pujia, il comandante generale delle Capitanerie di Porto Raimondo Pollastrini, il vice presidente di Confitarma Stefano Messina, il presidente dell’Accademia della Marina Mercantile Eugenio Massolo.
“La nuova scuola – ha detto Repetto – è un altro tassello di un’azione che vuole fare di Genova il porto della conoscenza, oltre ché un emporio mercantile. Senza trionfalismi, il traguardo di farne una capitale dello shipping internazionale è un po’ più vicino".
L’International Marittime Organisation, l'agenzia delle Nazioni Unite con sede a Londra che associa 160 stati allo scopo di regolare su scala mondiale le questioni della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino, riconosce tre IMO academy nel mondo: in Svezia, a Malta, in Italia, ognuna con missioni diverse; quella italiana è dedicata ai temi tecnico-operativi delle convenzioni internazionali sulla sicurezza. I corsi italiani, di livello post universitario e di alta specializzazione, sono destinati a funzionari di autorità portuali, coast-guard, ministeri, provenienti da tutto il mondo, in particolare dai paesi in via di sviluppo. La sede italiana fu istituita nel 1988 a seguito di un accordo bilaterale in materia di cooperazione tecnica nel settore della formazione sottoscritto dall’allora Ministro degli Esteri Andreotti e da IMO.Piena soddisfazione per l’assegnazione è stata espressa da Raimondo Pollastrini che rivelato il sostegno dato dallE Capitanerie di Porto al progetto della Provincia e la collaborazione concreta fornita per l’avvio delle attività.
La ripresa è prevista a ottobre con i primi due corsi “Port State Control” e “Flag State Implementation”; rivolti a 15 allievi che diventeranno ispettori per il controllo di navi battenti bandiera estera o nazionale che transitano nei loro porti.
Imssea avrà una governance e un’organizzazione didattico-scientifica a carattere internazionale, sarà dotata di una sede di rappresentanza in Porto Antico e per l’erogazione dei corsi si avvarrà di una convenzione con la Scuola Nazionale di Formazione del Corpo delle Capitanerie di porto che ha la sede a Genova nella Stazione Marittima e con l’Istituto Idrografico della Marina anch’esso situato nel capoluogo genovese.
IMSSEA realizzerà programmi formativi formulati sulla base dei “model courses” IMO implementati con le più aggiornate competenze nazionali e internazionali. Saranno adottate misure in chiave di assistenza, cooperazione e solidarietà per facilitare la partecipazione di rappresentanti dei Paesi in via di sviluppo sotto forma di borse di studio finanziate da fondi pubblici e privati.
Soddisfazione è stata espressa anche da Massimiliano Costa che ha lodato l’attività “moderna e flessibile" dell’Accademia della Marina Mercantile che presto avraà anche altre competenze nel campo della pesca e nel settore aeronautico, da Stefano Messina cheha fatto risalire all’integrazione pubblico privato uno dei motivi del suo successo e da Enrico Pujia secondo il quale Genova si sta riappropriando del suo ruolo di primo porto italiano.
A cinque anni dalla creazione a Lisbona dell’European Maritime Safety Agency (EMSA) della Unione Europea per la quale Genova si era allora candidata senza successo, l’arrivo di IMSSEA rappresenta un’importante rivincita di Genova e della Liguria in quanto si propone come straordinaria occasione per svilupparne l’offerta formativa a carattere internazionale e per valorizzare le competenze tecnico-scientifiche e le occasioni di rapporto tra le istituzioni e le imprese locali e nazionali e il mondo internazionale dello shipping.