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15 settembre 2008
Scuola
La Provincia investe per la sicurezza degli edifici e la lotta alla dispersione

Il nuovo programma pluriennale di messa a norma prevede, in due lotti, interventi per 40 milioni di euro che si aggiungono ai 70 investiti nell’ultimo quinquennio per le scuole superiori


Sono 658 in più dello scorso anno gli studenti delle superiori della provincia di Genova: 32.872 rispetto ai 32.214 del 2007/2008, di cui 29.887 nei 36 istituti statali, 1.260 nei due civici e 1.725 nelle 13 scuole paritarie del territorio e continua a crescere il numero di ragazzi e ragazze stranieri, l’8,53% del totale, con 2.823 studenti, 1.800 in più rispetto a cinque anni fa. I dati e le novità del 2008/2009 sono stati presentati in Provincia dalle assessore all’istruzione Manuela Cappello e all’edilizia scolastica e patrimonio Monica Puttini con la dirigente provinciale del Ministero dell’Istruzione Sara Pagano, insieme agli interventi per ridurre la dispersione scolastica e favorire l’integrazione e ai nuovi programmi dell’ente che nell’ultimo quinquennio ha investito quasi 70 milioni di euro per adeguare e migliorare gli edifici e realizzare nuove strutture e sta varando un programma pluriennale di messa a norma che prevede interventi per altri 40 milioni di euro, suddivisi in due lotti per facilitare tempi di progettazione e realizzazione e il reperimento delle risorse finanziarie: il primo da 26 milioni per gli interventi prioritari di adeguamento e il secondo, da 14, per successive operazioni edilizie di completamento.
puttini monica.jpg“Trarremo nuove risorse finanziarie per le esigenze dell’edilizia scolastica – ha detto Monica Puttini – anche attraverso la valorizzazione del nostro patrimonio: ad esempio dalla vendita delle case cantoniere ex Anas stimiamo di ottenere quattro milioni di euro, e destineremo agli interventi anche i risparmi ottenuti con i consumi energetici e risorse dai programmi comunitari. Entro il prossimo dicembre saranno redatti 36 progetti preliminari per l’adeguamento di 48 edifici e, intanto, a gennaio, partiranno gli interventi al liceo classico Colombo che adegueranno gli impianti, elimineranno le barriere architettoniche con un ascensore fino al terzo piano e garantiranno l’agibilità del cortile. Saranno anche ristrutturate le due palestre per il liceo, nell’edificio a monte attualmente occupato dall'università. E una nuova palestra per le scuole, regolarmente omologata e quindi fruibile anche da società sportive, sarà costruita sulla copertura del nuovo silos di via Dino Col, vicino al torrione Ipsema di cui abbiamo acquistato cinque piani per soddisfare le esigenze di spazi del Fermi e delle altre superiori della zona”.
La Provincia, che ha coordinato il tavolo per il nuovo piano di dimensionamento scolastico, ora al vaglio della Regione, è fortemente impegnata anche nella lotta alla dispersione scolastica e per la tutela del diritto allo studio: “rispetto a un dato nazionale tra il 20 e il 30% nel nostro territorio la dispersione scolastica è molto minore – dice Manuela Cappello – perché è intorno al 10%, anche grazie ai progetti e alle azioni intraprese per contrastarla, ma il nostro obiettivo è di ridurla ulteriormente, lavorando sempre più intensamente sull’orientamento dei percorsi scolastici e formativi dei giovani che vogliamo coinvolgere da protagonisti anche nei programmi, con gli uffici scolastici regionali e le associazioni, per la prevenzione del disagio, delle tossicodipendenze, dell’alcolismo e delle malattie trasmissibili”.
Molti gli interventi, per circa mezzo milione di euro, della Provincia anche per gli studenti disabili, 334 nelle superiori, con finanziamenti per gli operatori socio-assistenziali ed educativi e le attrezzature e strumenti di supporto alle disabilità gravi. Tra gli indirizzi scolastici prosegue il trend positivo dei licei (scientifici, classici, psico-pedagogici e linguistici) con il 45% degli iscritti nelle superiori, in leggera flessione gli istituti tecnici con il 28% degli studenti, recuperano iscritti gli artistici, specie nei corsi serali, attestandosi sul 5%, e crescono con il 21% del totale, istituti professionali (dove oltre il quinto degli studenti sono stranieri) e aumentano anche gli iscritti ai corsi di formazione professionale triennali (l’altro canale, insieme a quello scolastico, per adempiere l’obbligo formativo) con 1419 giovani rispetto ai 994 di tre anni fa, che preferiscono i corsi nelle manutenzioni elettriche, nel settore turistico, degli operatori amministrativi e del benessere, tra i più richiesti dal mercato del lavoro.
Presto sarà firmata anche la convenzione tra Provincia di Genova e Demanio per il trasferimento all’ente locale del complesso storico di via Bellucci, sede del convitto nazionale Colombo.
“Abbiamo dato una notevole accelerazione alla procedura, con la collaborazione di tutti - ha detto l'assessora all'edilizia scolastica e patrimonio Monica Puttini - e l'intesa non sarà un semplice passaggio della struttura al nostro ente, ma prevede anche attività di valorizzazione, rivisitando un progetto già definito, per riportare lo storico complesso agli antichi onori. Resterà il convitto e incentiveremo il suo liceo scientifico assegnandogli nel futuro piano di dimensionamento le succursali del Cassini e del Leonardo da Vinci, ma nel rispetto dei vincoli della Soprintendenza per il recupero delle strutture, ci saranno spazi e servizi per tutto ciò di cui gli studenti hanno necessità”.
Nel piano triennale dei lavori pubblici che sta per essere varato dalla Provincia comprende anche il terzo lotto, con gli attesi spazi ginnici, nel complesso dell'ex Arecco, acquistato e ristrutturato dalla Provincia come sede del liceo scientifico Leonardo da Vinci. Problemi ancora aperti per le palestre, e non solo, invece, nel Tigullio: l’assessora Monica Puttini, ha ricordato “il grande impegno della Provincia fin dal 1998 per realizzare un nuovo polo scolastico a Chiavari, prima con il progetto a Casali di Bacezza, respinto per problemi di viabilità dalla giunta Poggi che aveva indicato il sito alternativo di via Ghio, poi bloccato a sua volta dalla nuova amministrazione del sindaco Agostino che in quell’area al polo scolastico preferisce i parcheggi".
La Provincia aveva allora “ipotizzato un percorso da condividere sul territorio per trasferire una scuola e una succursale al Villaggio del Ragazzo per sei-otto anni, i tempi necessari a individuare l’area e poi realizzare il nuovo polo scolastico del Tigullio. Non è stato possibile, ma sarebbe stato importante, per dare risposte concrete alle esigenze scolastiche ed eliminare anche i costi di edifici scolastici in locazione passiva e inadeguabili, in cui le proprietà non effettuano interventi di ristrutturazione. Il 7 luglio scorso, nel corso di una riunione con i sindaci di Chiavari, Lavagna e Sestri Levante è stato riconfermato il ruolo di Chiavari come ‘città degli studi’, e individuato un percorso per superare l’impasse. Il sindaco Agostino, per esempio, aveva messo a disposizione a titolo gratuito per le palestre scolastiche il palazzetto dello sport, ma ci è poi pervenuta la delibera della giunta comunale di Chiavari che concede il palazzetto dello sport alla Provincia non gratuitamente, ma a costi (12.000 euro forfettari alla fine dell'anno e poi 2.500 euro al mese dal 2009) per il nostro ente superiori a quello delle due locazioni passive in atto. Per risolvere questi problemi ci impegneremo con la massima decisione, perché il bene prioritario per la Provincia è quello degli studenti".