
25 ottobre 2008 Scuola
Il PD di Rivarolo interviene sul decreto Gelmini
Fortemente preoccupato per la gravità della situazione, chiede il ritiro del decreto Gelmini ed esprime solidarietà, vicinanza e sostegno agli studenti, ai genitori ed al personale docente e non docente

La scuola è, dopo la famiglia, il luogo principale dove si forma la personalità dei cittadini dello Stato, perciò è tutelata dalla nostra Costituzione. Certamente la situazione della scuola italiana così com’è non va bene ma i recenti provvedimenti del governo anziché migliorarla sono divenuti motivo di forte preoccupazione per gli studenti e le loro famiglie. Il problema principale è che il Governo ha deciso di tagliare 8 miliardi di euro dal bilancio della scuola nei prossimi anni. Il Ministro delle Finanze, di concerto con la Ministra Gelmini, ha scelto di attuare una serie di misure al solo scopo di risparmiare. Il maestro unico e la riduzione di orario sono funzionali alla riduzione del personale, ma è chiaro che se la linea guida della riforma è il risparmio, difficilmente si potrà migliorare la qualità della scuola italiana. Un ulteriore affondo al diritto allo studio riguarda gli atenei penalizzati anch’essi, con la trasformazione in fondazioni, da pesanti tagli nella ricerca, nell’offerta didattica e nell’occupazione dei lavoratori. Se il governo credesse veramente nella funzione della scuola pubblica dovrebbe reinvestire i miliardi dei tagli nella scuola stessa, è quindi evidente che questa non è una riforma nata dal Ministero della Pubblica Istruzione per potenziare l'insegnamento in Italia, ma è nata dal Ministero dell'Economia per esigenze di cassa. A questo si aggiungono anche i provvedimenti incomprensibili e discriminatori nei confronti dei bambini stranieri previsti dalla mozione Cota. Il modello di formazione che viene così delineato, anziché fungere da ascensore sociale, non farà altro che acuire le differenze, legando sempre più le possibilità di successo dei ragazzi alle condizioni della famiglia di provenienza. Di fronte alla protesta degli ambienti scolastici ed universitari l’unica risposta del governo è stata la minaccia del ricorso alle forze dell'ordine. Il Circolo del Partito Democratico di Rivarolo, fortemente preoccupato per la gravità della situazione, chiede il ritiro del decreto Gelmini ed esprime solidarietà, vicinanza e sostegno agli studenti, ai genitori ed al personale docente e non docente. Le scelte che incidono in un settore delicato e strategico come quello della formazione della persona umana sono troppo importanti per il futuro della nazione e dei suoi cittadini e pertanto devono essere il frutto del dialogo e di un’ampia condivisione. Iole Murruni Coordinatrice del Circolo PD Rivarolo

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