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7 novembre 2008
Scuola
Massimiliano Costa: “Saranno salvaguardati tutti i plessi scolastici e i presidi nei piccoli Comuni”

Nel piano di dimensionamento scolastico della Regione Liguria approvato in Commissione


“Saranno salvaguardati tutti i plessi scolastici e i presidi nei piccoli Comuni, e non verrà ridotta in alcun modo l’offerta formativa esistente”.
Lo dichiara il vicepresidente e assessore all’Istruzione della Regione Liguria, Massimiliano Costa dopo l’approvazione del piano regionale di dimensionamento della rete scolastica avvenuta questa mattina nella commissione consiliare competente.
costa massimiliano 2 .jpg“Verranno rafforzati – prosegue Costa – gli istituti della secondaria superiore che, nel tempo, hanno subito flessioni numeriche dovute a spostamenti di studenti verso indirizzi di studio più moderni e verranno salvati quegli istituti che, offrendo tipologie di indirizzi unici o limitati sul territorio regionale, con un numero di alunni inferiore ai 500, come previsti dalla legge del ‘98”. Resta comunque stabilito  che il limite in deroga di 300 alunni non potrà essere superato nemmeno per queste istituzioni scolastiche”.
Per quanto riguarda le scuole elementari e medie, Costa ricorda che verrà proseguito ed esteso ulteriormente la creazione di istituti comprensivi “che resta un obiettivo pedagogico che la Regione intende perseguire nell’interesse degli alunni e delle loro famiglie”. Gli istituti comprensivi, infatti, raggruppano sotto la stessa direzione didattica la scuola materna, elementare e media, rafforzando e stabilizzando l’organizzazione degli istituti; garantiscono una continuità educativa e di rapporti tra le famiglie e la scuola; permettono, soprattutto ai piccoli comuni, di mantenere sul proprio territorio il presidio scolastico.
Il Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica è il frutto di un percorso iniziato due anni fa, quando la Regione stabilì i criteri in base ai quali Province e Comuni hanno messo a punto il dimensionamento ottimale per i loro territori.
“Abbiamo accolto – dichiara il vicepresidente – tutti i piani delle Province, mettendo in discussione e correggendo unicamente ciò che non era conforme alla normativa vigente e alle indicazioni didattiche e pedagogiche nazionali. Il testo approvato oggi in commissione è un atto importante, perché offre una soluzione rispondente alle esigenze e alle indicazioni pedagogiche nel quadro della normativa vigente”.
Il Piano passerà ora all’esame del Consiglio regionale dove il vicepresidente si augura “si svolga un dialogo costruttivo tra maggioranza e minoranza, con l’obiettivo primario di perseguire il bene e l’interesse degli studenti e delle loro famiglie”.
Su questo aspetto Costa ribadisce che la riorganizzazione della rete scolastica deve avvenire “a vantaggio delle famiglie e non a tutela delle posizioni personali di qualcuno, perché se si rincorrono i privilegi dei singoli, si perde di vista il bene comune che va a vantaggio di tutti”.
Nell’auspicare che venga al più presto applicata la riforma del titolo V della Costituzione, con il passaggio alle Regioni delle competenze in materia di organizzazione scolastica, Costa promette che, in sede di Conferenza Stato-Regioni, chiederà fortemente “un’accelerazione del decentramento nel quadro delle direttive nazionali per quanto concerne contratti e indirizzi di studio”.