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12 novembre 2008
Sicurezza
Racket a Genova, servono misure adeguate per combatterlo

In Comune interrogazione a risposta immediata dei Consiglieri PD Gianpaolo Malatesta e Michela Tassistro e del Consigliere PDCI Bruno Delpino


Con un’interrogazione a risposta immediata, i Consiglieri PD Gianpaolo Malatesta, Michela Tassistro e il Consigliere PDCI Bruno Delpino, hanno richiesto l’adozione di misure adeguate e un’approfondita attenzione da parte della Giunta Comunale sul problema del racket a Genova.
tassistro.jpg“Abbiamo voluto portare la questione racket all’attenzione di tutto il  Consiglio Comunale- ha spiegato Michela Tassistro nel suo intervento- perché è un fenomeno purtroppo in pericolosa ascesa e perché la lotta alla criminalità organizzata deve diventare un movimento civile, culturale e morale capace di coinvolgere tutta la cittadinanza. Lo ha ribadito la Sindaco venerdì sul palco insieme a Di Pietro, lo ha detto Nando Dalla Chiesa agli studenti del liceo Da Vinci. Lo dice Genova tutta, la prima città in Italia che ha organizzato la lettura collettiva di brani del libro Gomorra, a dimostrazione che le parole non si possono uccidere. C’è bisogno di tutta collettività per amplificare la solidarietà e di una costante attenzione e monitoraggio da parte delle istituzioni”.
malatesta.jpg“Mentre l’attenzione è sempre incentrata sulla microcriminalità - ha continuato Gianpaolo Malatesta - le cronache cittadine hanno portato alla luce un nuovo scenario: il racket a Genova si è insediato in nuove zone. Le associazioni di categoria si sono già attrezzate con sportelli di sostegno e informazione. Come gruppo richiediamo misure e risposte adeguate, per dimostrare la nostra vicinanza ai soggetti coinvolti e per fare rete tutti insieme, in modo che il problema racket sia monitorato a dovere e valutato con cura, soprattutto con l’avvicinarsi delle festività, quando le persone diventano più facilmente vittime dell’usura a causa dell’aumento delle spese”.
L’assessore alla Sicurezza Francesco Scidone ha risposto assicurando l’impegno del Comune nel contrastare il fenomeno: “Questo è un tema purtroppo di stretta attualità in tutto il Paese. Spesso però sui temi della sicurezza- ha spiegato Scidone- si fa una politica a “elastico”: si reagisce in modo evidente di fronte ad atti particolarmente virulenti e poi si spostano i riflettori su altri fenomeni. E’ un atteggiamento  pericoloso, perché il racket e l’usura proliferano proprio nella disattenzione delle istituzioni e nella conseguente disaffezione dei cittadini e degli imprenditori. Al contrario, il Comune deve dare sicurezza e assicurare sostegno e vicinanza ai soggetti coinvolti”.
L’Assessore ha poi proseguito illustrando le possibili iniziative di sostegno:
scidone convegno.jpg“Le indagini riguardano la magistratura, ma noi, in quanto istituzione, dobbiamo fare il possibile per assicurare appoggio e vigilanza. Essere partner delle associazioni impegnate a contrastare il fenomeno, per esempio. Si potrebbe poi indicare una figura all’interno del Comune che diventi il referente per la legalità, in grado di coordinare e di mettersi in contatto con forze dell'ordine e associazioni facendo da tramite fra queste e l'amministrazione comunale”.
Un altro progetto, da esaminare con l’Assessore al Bilancio Balzani, è la possibilità di esentare dalle imposte locali chi denuncia il racket.
“Sarebbe un segnale forte a dimostrazione che il Comune è contro il racket e vicino agli imprenditori - conclude Scidone - . Continueremo comunque il massimo impegno in sede di comitato provinciale per tenere sempre alta l’attenzione sul problema”.

Tamara Turatti