Home page Home page Vai alla scheda di adesione



3 dicembre 2008
Porto
CULMV, Marta Vincenzi: "Solidarietà ai lavoratori e regole certe"

Sulla situazione della Culmv e sull’organizzazione del lavoro nel porto di Genova, il capogruppo Pd in consiglio comunale, Simone Farello, ha interrogato la Sindaco Vincenzi con un articolo 54 a risposta immediata


simone farello.jpg"Su questo tema così urgente e importante ci sono state evoluzioni purtroppo non positive - ha detto Farello in Aula Rossa - . Chiediamo alla Sindaco quali posizioni intende assumere il Comune in vista del prossimo imminente comitato portuale. Facendo riferimento in particolare al tema dell’applicazione delle regole non solo per quanto concerne l’organizzazione del lavoro e a quali misure verranno adottate per affrontare la crisi globale che rischia di portare criticità all’interno della nostra realtà portuale e che potrebbe coinvolgere parecchie famiglie genovesi in maniera grave”.
“Il porto è un tema fondamentale per la città e per il Paese - ha risposto Marta Vincenzi - e, oggi, la crisi non superata rischia di aggravarsi sempre di più. Un anno fa, di questi tempi, avevamo organizzato la Conferenza strategica sul porto: ne erano usciti elementi strutturali di difficoltà a cui oggi vanno aggiunti le carenze infrastrutturali (ricordiamo che nonostante gli annunci il Cipe non ha ancora approvato il Terzo Valico), la mancata risoluzione dei problemi e il profilo congiunturale che mette in crisi shipping e terminale di Voltri. L’unico avanzamento registrato è la definizione della progettualità del Porto Lungo, a dimostrazione di una volontà condivisa delle amministrazioni locali di Piemonte e Liguria e dell’autorità portuale. Spero in un incontro pubblico per dar conto dell’approfondimento del progetto city tutt’ora molto avanti. Per quanto riguarda il Comune - ha continuato la Sindaco- , appoggeremo l’Autorità Portuale su due questioni fondamentali: la reale applicazione delle leggi, nel rispetto delle regole da parte di tutti i soggetti, e il rilancio del porto verso una competitività interna e una maggiore apertura alle alleanze con importanti compagnie estere”.
Alla luce del fallimento della legge 84 e dell’art.17, praticamente non applicato nel porto genovese.
marta vincenzi 2.jpg“C’è sì la necessità di far rientrare la Culmv all’interno della norma, ribadendo il rispetto delle regole anche da parte della Compagnia, ma allo stesso tempo non addossando ad essa la responsabilità della crisi portuale. Tutte le imprese devono operare all’interno delle regole e delle leggi. Con un obiettivo non negoziabile che affermo solennemente: il sostegno ai lavoratori è imprescindibile. Si può discutere sulla proposta del Presidente Burlando di istituire una cassa regionale deroga, ma un intervento a sostegno dei lavoratori è un atto dovuto. Infine ribadisco ancora una volta l’importanza del rispetto delle regole da parte di tutti: le imprese devono assumere personale, rispettare i piani di concessione e astenersi dall’escludere concorrenti più efficienti”.
Il riferimento è alla richiesta di approfondimento che il Comune farà all’Autorità portuale in merito ad intese tra imprese del terminal sec e terminal di Voltri.
“Le mie perplessità - ha detto La Sindaco -
sono alte, non vorrei che si riproponesse il rischio di monopolio, le posizioni dominanti nella terminalistica e tutti quei filoni già inchiesta della magistratura. Il 5 dicembre, al comitato portuale chiederò chiarimenti e ribadirò la linea sui due problemi fondamentali: di fronte alla crisi non dobbiamo chiuderci alla collaborazione di grandi soggetti esterni internazionali, il porto di Genova va rilanciato e vanno rispettate le regole”.