
10 dicembre 2008 Sicurezza
“Se guidi non bere”. Consigli per la guida ai giovani e non solo
Un depliant di provincia e ASL sarà distribuito in oltre 100.000 copie, da sabato, in tutele edicole e poi anche sul territorio

Non è vero che il vino fa buon sangue e riscalda, anzi disperde il calore del corpo, non è vero che l’alcol tira su, anzi deprime, non è vero che l’alcol fa digerire, anzi provoca danni a fegato e pancreas, non è vero che con una doccia o un caffè attenua la sbornia, come non basta una notte per smaltirla. Questi e altri falsi miti sono smentiti da un depliant che sabato 13, sarà distribuito in 100.000 copie con tutti i giornali in tutte e edicole della provincia, Dalla collaborazione tra Provincia di Genova e ASL 3 è nata l’idea di questo depliant che illustra i rischi che derivano dall’uso delle sostanze alcoliche quando ci si mette al volante. Il messaggio è chiaro come il titolo dell’opuscolo: se guidi non bere. Diventa difficile, regolarsi, fra l’aperitivo, il bicchiere di vino e il digestivo. Pare di non avere bevuto nulla e invece si è ben oltre il limite di tolleranza. “Ci è parso utile distribuirlo prima delle festività in quanto proprio il periodo natalizio e il fine anno inducono a qualche brindisi in più e qualche informazione in aggiunta alle solite raccomandazioni ci è sembrata utile - ha detto l’assessore provinciale ai trasporti Anna Dagnino - . Successivamente il dépliant sarà distribuito, in collaborazione con la ASL 3, nei presidi sanitari, nelle farmacie, oltre che in vari punti di informazione ai cittadini. Lo sforzo è stato quello di mettere insieme informazioni leggibili, consigli per evitare l’abuso e le norme di legge”. L’uso e l’abuso di sostanze alcoliche da parte dei giovani è in crescita afferma il dottor Giorgio Schiappacasse, direttore del Ser.T. centro levante: “Sulle 5.000 patenti ritirate ogni anno in provincia di Genova il 20% sono di giovani sotto i 25 anni, e non c’è più differenza fra maschi e femmine. Il 60% degli incidenti sono causati dalle condizioni psicofisiche alterate. Le famiglie sottovalutano la pericolosità dell’alcol rispetto agli stupefacenti". Eppure gli incidenti stradali, come tutti sappiamo, rappresentano un problema di assoluta priorità per la sanità pubblica per l’alto numero di morti e di invalidità permanenti e temporanee che causano nel mondo. Agli enormi costi sociali e umani, si aggiungono quindi anche elevati costi economici che rendono la questione della sicurezza stradale un argomento di enorme importanza per i sistemi sanitari di tutti i paesi. Le cifre dell’incidentistica stradale sono drammaticamente note. In Italia gli incidenti stradali ogni anno provocano circa 7.500 morti e 20.000 invalidi gravi; ben 150.000 soggetti vengono ricoverati e le prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero sono più di 1.500.000. I costi sociali ed economici che il Paese sostiene sono quantificabili intorno ai 13 miliardi di euro l’anno. L’alcool rappresenta il fattore più rilevante nel caso di incidenti stradali gravi o mortali, si calcola, addirittura nel 50% dei casi. Per questo la provincia ha ritenuto necessario sostenere questa campagna capillare.

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