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17 dicembre 2008
Porto
Accordo per facilitare gli interventi di soccorso all’interno del porto

L’intesa, che verrà siglata domani pomeriggio, rientra nel protocollo della sicurezza e prevede un periodo di sperimentazione di sei mesi a partire dal 1 gennaio 2009


porto01.jpgSarà sottoscritto domani pomeriggio a Palazzo San Giorgio dall’Autorità Portuale di Genova, dall’Assessorato alla Salute della Regione Liguria, dalla Capitaneria di Porto, dalla ASL3, dalla Direzione del 118, dal Comando dei Vigili del Fuoco e da alcune società di servizi portuali, un accordo per facilitare  gli interventi di soccorso ed emergenza in porto, per garantire, in un territorio ad alta densità lavorativa e di rischio, quella tempestività del soccorso che spesso può evitare la perdita di vite umane. L'accordo è frutto del lavoro di un gruppo tecnico composto dai soggetti pubblici firmatari e dal coordinamento per la sicurezza (struttura composta dagli otto rappresentanti dei lavoratori eletti nel 2007); si è partiti dall'analisi delle criticità nel muoversi all'interno dei varchi portuali per chi non conosce il territorio: l'accesso, la toponomastica e la viabilità, le interferenze con funzioni portuali (manovre ferroviarie) o con momenti di congestione (attesa dei mezzi pesanti, intasamento dei varchi) e si sono individuate alcune soluzioni.

 Per ogni intervento richiesto ai servizi di emergenza 118 e/o VVF, la procedura prevede:

- un punto centrale portuale di attivazione dei flussi di comunicazione e di comando, fornito dalla Capitaneria di Porto;

- l'attivazione dei soggetti pubblici coinvolti (Autorità Portuale,Capitaneria di Porto, ASL), della società che gestisce le manovre ferroviarie, delle società che forniscono la vigilanza ai varchi;

- un servizio di accompagnamento dei mezzi di soccorso da parte di personale dei servizi di vigilanza ai varchi fino agli ingressi nelle aree dei concessionari portuali.

La procedura sperimentale sarà attivata a partire dal 1 gennaio 2009 e prevede un periodo di rodaggio di sei mesi. In seguito verranno affrontate le criticità di soccorso che si possono presentare all'interno dei vari terminal portuali ed in particolare in relazione alle difficoltà di recupero di persone da stive e da mare. L’accordo che sarà siglato domani a Palazzo San Giorgio rientra nelle azioni coordinate previste dal piano triennale della sicurezza 2007-2010. Giovi ricordare infatti che  il 14 maggio 2007 fu sottoscritto in Prefettura, a seguito di un tragico infortunio sul lavoro nel porto di Genova,  il protocollo d'intesa per la pianificazione di interventi in materia di sicurezza nell'ambito portuale.

Il protocollo, alla cui realizzazione si sono impegnate le ventotto imprese che svolgono operazioni e servizi portuali e otto enti pubblici, prevede diciannove assi di diverse azioni coordinate. Migliorare le situazioni di salute e sicurezza sul lavoro in porto, come in tutti i settori lavorativi a rischio, è possibile soprattutto lavorando sulla capacità stessa delle imprese di gestire contestualmente al lavoro il proprio sistema di controllo della sicurezza come previsto dal Testo unico sulla Sicurezza di recente approvazione. I punti più significativi del protocollo vanno in questa direzione di lavoro dall'interno delle imprese portuali: valutazione accurata dei rischi, accrescimento delle conoscenze di tutti i soggetti al lavoro, adozione di sistemi di qualità e gestione. Il ruolo dei soggetti pubblici nel protocollo è quello di indirizzare, stimolare, vincolare e controllare questo percorso da parte delle imprese; se del caso sanzionare i comportamenti difformi dalle regole.