
14 gennaio 2009 Scuola
Il Circolo PD di Pra' sulla questione scuola
Preso atto dei vari decreti-legge contenenti norme che incidevano in modo rilevante sul mondo della scuola, il circolo PD ha deciso di attivarsi e ha posto in essere una serie di iniziative

In primis sono stati attivati contatti e consultazioni, a livello di coordinamento, con vari “esperti”: esponenti del mondo sindacale (CISL-scuola e CGIL-scuola), dell’associazionismo dei genitori e degli insegnanti, degli enti locali (amministratori e consiglieri), al fine di approfondire questo tema e poterne valutare le importanti ricadute. Da questo approfondimento è scaturita l’idea di avviare e supportare l’organizzazione di tre assemblee pubbliche finalizzate ad una puntuale informazione dei cittadini su quanto si andava decidendo in seno al Governo e sul fatto, a parer nostro assai grave, che, di fatto, il Parlamento veniva estromesso da queste decisioni, in quanto i provvedimenti apparivano “blindati” in una prospettiva (poi confermata dai fatti) di “voto di fiducia”. L’idea delle tre assemblee è stata suggerita dalla particolare conformazione del territorio di Pra’, che vede la presenza di un vasto centro storico e di due grandi e popolosi quartieri collinari. Sedi di tali incontri sono stati: il salone della A.S. PALMARESE, in via Branega, proprio in prossimita’ di uno dei poli scolastici, la sala riunioni del CONSORZIO SOCIALE “PIANACCI” e il Centro Civico del quartiere S.PIETRO. Si è voluto dare agli incontri un taglio informativo e dialettico e soprattutto presentare il problema dai vari angoli di osservazione: quello dei docenti, che si troveranno ad affrontare direttamente le mutate modalita’ di insegnamento, quello dei dirigenti scolastici, che ne dovranno gestire i nuovi modelli organizzativi, quello dei genitori, che personalmente e attraverso i propri figli ne vivranno le conseguenze “pratiche”, quello degli amministratori locali, comunque coinvolti ai vari livelli. Tutto cio’ ha prodotto tre incontri ricchi e produttivi, sia per gli “esperti”/relatori, sia per i cittadini/partecipanti e il risultato è stato un vero approfondimento, unito ad una maggiore consapevolezza, e alcune idee fondamentali e unanimemente condivise: - il Paese ha bisogno di “lavorare” per il suo futuro e quindi ha bisogno di una scuola migliore, ma una scuola migliore non si produce con TAGLI MASSICCI e NESSUN REINVESTIMENTO - la societa’ è in continua evoluzione e mutamento: oggi è assai più complessa che in passato e quindi un semplicistico “ritorno all’antico” non può essere garanzia di serietà e miglioramento. Occorrono, invece, serie e approfondite verifiche e monitoraggi per far emergere le criticità, da correggere, e evidenziare le “buone pratiche”, da promuovere: alla scuola serve un bisturi e non la sciabola. - i genitori chiedono stabilità e qualità (lotta alla dispersione scolastica,migliori relazioni insegnanti/studenti,migliori relazioni scuola/famiglia), ma la qualità si ottiene con FONDI destinati alla formazione. - per le famiglie è impensabile una drastica riduzione del tempo-scuola, così come è molto preoccupante l’idea di una semplice “custodia” pomeridiana svincolata dal progetto educativo previsto dal Piano dell’offerta formativa. - il progetto scuola delineato dalla cosiddetta “riforma Gelmini” presenta pesanti ricadute sull’organizzazione didattica e, pur partendo dalle classi prime, di fatto coinvolgerà anche tutte le altre classi e renderà problematica l’attuazione di vari progetti e attività già in atto. - gli amministratori si stanno muovendo/attivando per cercare di arginare alcune delle RICADUTE sul territorio, come la possibilità di tenere “in vita” le scuole dei piccoli centri montani (di cui la Liguria è assai ricca) unici PUNTI DI RIFERIMENTO per molte comunità locali, autentici BALUARDI sociali. - i cittadini vogliono PARTECIPARE e non subire, come è stato evidenziato anche dalle massicce dimostrazioni. Il Coordinatore del Circolo PD di Pra' Aldrighi Ivanoe Genova Pra', 13 gennaio 2009

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