
16 gennaio 2009 Porto
Luigi Merlo sullo stop del sistema informatico delle dogane
L'episodio è emblematico della fragilità e probabilmente della scarsa considerazione che si ha del sistema portuale italiano

“L’incredibile vicenda dello stop causato dal gestore del sistema informatico Aida delle Agenzie delle Dogane - dichiara Luigi Merlo, presidente Autorità Portuale Genova - , che stamani si è ulteriormente ripetuto fortunatamente per un breve periodo, è emblematico della fragilità e probabilmente della scarsa considerazione che si ha del sistema portuale italiano che pur invece è un asse fondamentale e vitale del sistema economico del Paese. Devo dare atto dell’impegno e della tempestività dei vertici dell’Agenzia per risolvere i gravissimo problema che sarebbe stato generato da un loro fornitore, ma resta incomprensibile il fatto che un sistema informatico cosi delicato il cui malfunzionamento può generale la paralisi dei trasporti marittimi e terrestri e enormi danni economici, non abbia adeguati sistemi di protezione e di emergenza. I porti sono luoghi complessi e articolati che già nell’ordinarietà scontano complessità organizzative che solo gli operatori del settore comprendono appieno se a questi problemi e alla difficile congiuntura economica si aggiungono anche vicende come queste si rischia di minare definitivamente la credibilità del sistema portuale italiano. Credo che vadano accertate puntualmente le responsabilità di Sogei e allo stesso tempo occorre che le istituzioni e il cluster marittimo supportano con correttezza il prezioso lavoro che l’Agenzia delle Dogane sta facendo per efficientare il sistema anche con la definitiva introduzione del pre clearing e con l’obbiettivo fondamentale di creare al più presto lo sportello unico doganale”.

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