
22 gennaio 2009 Cultura e sport
Il Negozio di Gianni Tassio patrimonio della città
Il Comune acquista l’attività commerciale sita in via del Campo, luogo della memoria per gli appassionati della canzone d’autore e per i cultori di Fabrizio De Andrè

La costruzione di una nuova identità per Genova passa anche in Via del Campo. Così come l’uso della città si realizza attraverso le politiche per la cultura. Il Consiglio Comunale di Genova, nella seduta di martedì 20 gennaio, ha votato favorevolmente la proposta di Giunta sull’acquisto del “Negozio di Gianni Tassio”, l’attività commerciale sita in via del Campo, luogo della memoria per gli appassionati della canzone d’autore e per i cultori di Fabrizio De Andrè. “Musica Gianni Tassio”, con le sue collezioni discografiche, fotografiche e oggettistiche sui cantautori genovesi e in particolare su De Andrè, compresa la sua chitarra Esteve, acquistata all’asta nel 2001 dagli “Amici di via del Campo”, è più di un punto d’incontro per un’intera generazione di cantautori genovesi, perché è anche un importante presidio in una via in cui il recupero edilizio deve essere accompagnato da un effettivo rilancio della strada stessa dal punto di vista commerciale e turistico. “Certi spazi vanno assolutamente preservati - ha ribadito la Sindaco Marta Vincenzi in aula Rossa - e non per il rischio di fallimento paventato, ma perché togliere dall’immaginario collettivo questo negozio, che è uno dei luoghi di pellegrinaggio per tutti i fan di Fabrizio De Andrè e per i cultori della musica d’autore, sarebbe una stupidaggine. La decisione di oggi, invece, deve essere un punto di forza da cui partire. Per realizzare un percorso più ampio che possa coinvolgere altre iniziative contro il degrado e per creare un’occasione in modo che i turisti si fermino non più solo all’acquario, ma possano entrare e vivere anche la città vecchia”. Le conferme, fuori e dentro i confini di Genova, arrivano dal flusso di visitatori registrato nel week end. La mostra dedicata al cantautore Faber ha richiamato lo stesso numero di turisti dell’acquario. “De Andrè rappresenta Genova come nessun’altra cosa riesce a fare, soprattutto per chi viene da fuori - ha ribadito il consigliere Italo Porcile - speravo che la minoranza in questo mese riuscisse a vedere la portata delle celebrazioni e il forte richiamo che ne è seguito. Non credo che la città guarderà con orrore all’acquisto di questo negozio, penso invece che ne sarà orgogliosa. Uno degli obiettivi di questa iniziativa, non dimentichiamolo, è il superamento del degrado attraverso un lavoro congiunto tra politiche culturali e di salvaguardia”. Un’iniziativa, con valore culturale, turistico e di fondamentale importanza per il recupero di una zona un tempo degradata nel cuore della città vecchia, perché, come recita il testo della delibera comunale, “e’ interesse della Civica amministrazione assicurare la salvaguardia e la valorizzazione di tale patrimonio culturale, un importante volano per la rivitalizzazione economico-sociale di via del Campo, in prosecuzione dei processi di riqualificazione e valorizzazione che investiranno prossimamente la retrostante area del Ghetto, oggetto del programma innovativo “contratto di quartiere II”. Il Comune provvederà ad acquistare l’immobile per un importo totale di 385.539,20 euro, di cui 13.016 per la collezione custodita al suo interno. “Ma - come sottolineato più volte dalla Sindaco - non mischiamo cavoli e patate, questi soldi sono un investimento in conto capitale e non c’entrano niente con la spesa corrente dei servizi sociali, non certo in competizione con questa che è un’operazione culturale”. La delibera approvata prevede anche che, per l’anno del decennale della scomparsa del cantautore, le attuali proprietarie (moglie e figlia di Gianni Tassio) garantiranno l’apertura al pubblico del negozio, mentre l’amministrazione comunale nel contempo promuoverà un concorso di idee e una gara per la successiva gestione del locale. Requisiti di partecipazione: la finalità culturale, connessa alla memoria di De Andrè e alla tradizione della cultura musicale locale, con particolare riferimento alla scuola autoriale genovese.

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