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24 gennaio 2009
Cultura e sport
Il giorno della Memoria

Le iniziative del 26 e del 27 gennaio a Genova


In occasione del giorno della memoria, lunedì 26 gennaio alle h 17.30 nella sede di via Molassana 71, il municipio Media Valbisagno ricorderà le vittime dell’olocausto con la presentazione del libro Non chiamarmi zingaro di Pino Petruzzelli, scrittore, attore e regista del teatro Ipotesi. Seguirà l’esibizione dei musicisti del Teatro Rom.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’associazione Nuovo Ciep, vuole richiamare alla memoria il genocidio della popolazione Rom che, insieme agli Ebrei, fu la sola comunità per la quale i nazisti pianificarono lo sterminio, per ragioni esclusivamente razziali. Parteciperanno il sindaco Marta Vincenzi, il presidente del Municipio Agostino Gianelli, l’assessore alla cultura del Municipio Sergio Pagnoni, il professor Giuliano Carlini, dell’Università di Genova e Giusy Giani, presidente del Nuovo Ciep.
“Con questa  manifestazione – dichiara il sindaco Marta  Vincenzi – si vuole ricordare anche quelle vittime  dell’olocuasto che troppo spesso sono dimenticate. Genova è città dei diritti anche grazie a una iniziativa come questa che richiama l’attenzione sulla tragica persecuzione di cui fu vittima la popolazione rom adopera del nazismo, in un momento in cui i nomadi di tutte le etnie  continuano ad essere oggetto di  ostili pregiudizi”.

Martedì 27 gennaio alle h 10, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, si svolgerà la cerimonia ufficiale del Giorno della memoria, con l’orazione ufficiale di Gad Lerner.
A seguire la premiazione del concorso provinciale “I giovani ricordano la Shoah” riservato agli istituti scolastici.
Verranno poi consegnate le Medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e ai familiari dei deceduti.
Infine, la rappresentazione teatrale dell’Istituto tecnico commerciale C. Rosselli, con brani tratti dal film Train de vie di Radu Mihaileanu e da Il Canto del popolo Ebraico massacrato  di Yitzhak Katzenelson.