
17 febbraio 2009 Cultura e sport
Alla ricerca della Liguria dalla preistoria a oggi
Giovedì e venerdì alla Facoltà di Lettere, in via Balbi, convegno internazionale

Incontro internazionale di storia antica sul tema “Città e territorio: la Liguria e il mondo antico”, promosso dalla Regione Liguria con l’Università degli Studi, giovedì 19 e venerdì 20 febbraio, nell’aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, in via Balbi, 2, a Genova. I lavori si apriranno giovedì alle 15. L’incontro è organizzato da Gabriella Angeli Bertinelli, professore ordinario di Storia Romana e già preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, insieme con una equipe di collaboratori, nell’ambito delle attività formative del dottorato di ricerca in “Scienze Storiche dell’Antichità “ e del master universitario di 1° livello su “Oriente e Occidente nell’Antichità: storia, archeologia, tradizione letteraria”. Nel corso del convegno si confronteranno sul tema relatori di chiara fama italiani e stranieri, alla ricerca della memoria storica della Liguria dalla preistoria, all’epoca greca, all’età romana e tardoantica, nello scenario del mondo mediterraneo contemporaneo. Tanti i misteri insoluti, tanti i lati oscuri di una lunga, remota storia, pur legata senza soluzione di continuità al nostro presente: si legga in proposito il recente volume “Storia della Liguria”, edito a cura di Giovanni Assereto e Marco Doria (Laterza). Tanto per cominciare, si può veramente parlare di Liguria e non piuttosto soltanto di Liguri, almeno fino a un certo periodo della loro storia?, si domandano gli studiosi. Il forte e bellicoso popolo, di ignota origine non indoeuropea, di dubbia provenienza dal nord dell’Europa piuttosto che dall’oriente asiatico, era nell’età più antica diffuso in una vasta area tutt’attorno al Mediterraneo occidentale, dalla Spagna, alla Francia meridionale, all’Italia settentrionale e centrale fino forse alla Sicilia, restringendosi poi via via, sotto la pressione dei Celti indoeuropei, in sedi meno estese, dai confini della Gallia (Provenza), nella Cispadana (Piemonte meridionale), fino ai limiti dell’Etruria (Toscana): diviso in tante tribù dai molteplici nomi e neppur consapevole di una comune identità etnica, aveva contatti con altre genti anche d’oltremare, Etruschi, Corsi, Sardi, Galli, Iberi, Fenicio-Puni, Greci. Soltanto quando, dopo secoli di guerre con i Romani, al tempo dell’imperatore Augusto, furono sconfitte le ultime tribù liguri alpine, fino allora indipendenti (e a celebrazione dell’evento fu eretto il trofeo delle Alpi, al confine con la Francia, di cui si vedono ancora i resti a La Turbie), fu creata come entità territoriale per scopi amministrativi la regio IX dell’Italia, la Liguria appunto, descritta con tutte le città, dell’entroterra e della costa, da Plinio il Vecchio.

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