Home page Home page Vai alla scheda di adesione



16 marzo 2009
Porto
Cornigliano, fondi cancellati per il porto di Genova

Le dichiarazioni di Claudio Burlando, Mario Tullo, Luigi Merlo e Marta Vincenzi


burlando(1).jpg“Ci faremo sentire con forza, siamo di fronte a una decisione del governo molto grave, ne va del futuro del porto di Sampierdarena che ha bisogno di spazi e infrastrutture, a cominciare dalla  nuova sopraelevata portuale essenziale per  lo smistamento del traffico  pesante, dall’adeguamento di quella attuale e  per la realizzazione dell’autoparco,un’ opera attesa da anni dal mondo dell’autotrasporto”.
Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, commenta così l’annuncio del governo sulla cancellazione dei 70 milioni di euro già stanziati per il porto di Genova.
Aggiunge il presidente della Regione Liguria:
“Quei fondi fanno parte integrante dell’Accordo di Programma  delle Acciaieri di Cornigliano sottoscritto da Regione Liguria, Autorità Portuale, Provincia e Comune di Genova e Governo, tra pochi mesi l’area di 140 mila metri quadrati sarà totalmente bonificata e la città e il porto dovranno essere messi in condizione di attrezzarla e utilizzarla come previsto. Lo stanziamento dovrà essere riconfermato”.
La notizia della cancellazione dei fondi è arrivata qualche giorno fa con la risposta del sottosegretario Reina ad un'interrogazione degli onorevoli del PD Mario Tullo e Sabina Rossa.
Reina ricorda che tra gli anni 2007 e 2008 sono state varate le norme sull'autonomia finanziaria delle autorità portuali.
il legislatore è quindi intervenuto sulla materia provvedendo alla cancellazione di tutti gli stanziamenti a favore delle Autorità portuali e di conseguenza l'intervenuta modifica legislativa ha reso non più operativa la parte dell'accordo attinente l'erogazione dei fondi in argomento non potendo più evidentemente l'amministrazione delle Infrastrutture e Trasporti far fronte all'impegno per sopravvenuta totale indisponibilità delle relative risorse, prefigurando una prevedibile caducazione della relativa clausola dell'accordo di programma».
mario tullo 2.jpg"È una posizione inaccettabile - dichiara l'onorevole Mario Tullo - intanto quei fondi erano stati inseriti nell'atto integrativo dell'accordo di programma come compensazione dei canoni che l'Autorità Portuale non viene più a percepire in seguito all'accordo, e quindi sono fondi dovuti, con l'aggravante che in un momento di crisi come quello attuale, dove si parla tanto della necessità di investire in infrastrutture qui siamo in presenza di opere già cantierabili, che potrebbero partire subito e che vengono bloccate dal mancano rispetto di un accordo".
luigi merlo pd.jpg
"Se i 70 milioni di euro per Cornigliano non dovessero arrivare, all'Autorità portuale non rimarrebbe altro che impugnare l'accordo, facendolo venir meno- dichiara Luigi Merlo,  presidente dell'Autorità portuale - . Nonostante le molte garanzie ricevute, le risorse ancora oggi non ci sono e ciò contribuisce ulteriormente ad aggravare la situazione del porto in fatto di opere pubbliche visto il taglio dei trasferimenti statali. Ciò è quanto meno paradossale e anche in qualche modo umiliante".

marta vincenzi 2.jpg“Mi associo alle dichiarazioni del presidente della Regione Claudio Burlando e del  presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo riguardo ai fondi, già stanziati per il porto di Genova, che il governo ha annunciato di cancellare.
Ho più volte espresso la mia soddisfazione per le risorse finanziarie che il Governo ha stanziato per la realizzazione del Terzo Valico - dichiara Marta Vincenzi - . Ciò non deve però penalizzare  l’erogazione dei fondi previsti dall’Accordo di Programma per le Acciaierie di Cornigliano, sottoscritto da Regione Liguria, Autorità Portuale, Provincia, Comune di Genova e Governo, a favore del sistema portuale. Il Terzo Valico, la cui realizzazione richiederà almeno un decennio, è indubbiamente un grande progetto, che non può tuttavia prescindere da altre opere fondamentali per lo sviluppo della città, a partire dal potenziamento dell’area portuale.
L’amministrazione comunale, per quanto di sua competenza, ha messo in cantiere diverse opere pubbliche, creando anche  nuovi posti di lavoro. In quest’ottica, i settanti milioni previsti dall’Accordo di Programma per le Acciaierie avrebbero  sostenuto le scelte che il Comune sta portando avanti.
La città ha bisogno dei fondi promessi per far funzionare meglio il porto piuttosto che  di un piano casa teso ad aumentare il volume delle abitazioni. Su questo il governo dovrebbe riflettere”.


Clicca qui per scaricare il testo completo dell'Interrogazione onorevoli Tullo e Rossa