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9 marzo 2009
Cultura e sport
Da oggi il Conservatorio Paganini è più genovese

Provincia di Genova e Regione Liguria compensano, anzi incrementano i minori trasferimenti dello stato alla prestigiosa istituzione musicale


conservatorio-firma.jpgPiù risorse e più sicure per il conservatorio Paganini. Questo il senso della convenzione firmata questa mattina dal presidente Alessandro Repetto, dal presidente Davide Viziano e da Massimiliano Costa vicepresidente della Regione. Il conservatorio, che adesso è un istituto di alta formazione ma continua ad avere scuola media e scuola superiore per un totale di oltre 600 allievi e 80 docenti, ha bisogno per il suo funzionamento di 900.000 euro all’anno. Provincia e regione si sono impegnate a contribuire con 280.000 euro a triennio.
“Questo ci consentirà di meglio programmare e di fare più cose – da detto Davide Viziano – anche concerti e attività per e con la città e il territorio. Devo ringraziare la Provincia che ci è stata sempre vicina e che per prima si è mossa in questo senso e anche la regione, che si è inserita nell’intesa”.
Alessandro Repetto ha ribadito la vocazione dell’ente di palazzo Doria Spinola di sostegno per le eccellenze genovesi. “Qualche volta a Genova si tende a comprare cocci di vetro, quando nel nostro scrigno ci sono autentici diamanti come il Paganini. Con questo protocollo d’intesa passiamo da un sistema in cui pagavamo, a piè di lista, le bollette e le utenze dell’istituto, ad una collaborazione organica che prevede anche l’inserimento di un nostro rappresentante nel consiglio d’amministrazione. Soprattutto penso che il Paganini, come il Nautico per i trasporti e lo shipping, il Calvino per l’informatica e la robotica, il Marco Polo per l’hoteleristica e il Marsano per l’agroalimentare, potrebbe diventare un centro di eccellenza per la musica, magari anche non solo classica ma, aprendo, come già fa, al jazz e altre forme contemporanee”.
Monica Puttini, che entrerà nel CdA del Paganini, è stata la regista dell’operazione, come hanno sottolineato sia Viziano che Repetto, ha voluto precisare: “Il nostro intervento vuole sottolineare l’importanza di una tradizione di 160 anni di grandissima qualità che caratterizza il nostro territorio: La provincia fa formazione ma, si occupa anche di eccellenze, come a esempio l’accademia del mare, e con il Paganini non potevamo certo tirarci indietro”.
In conclusione Davide Viziano ha svelato un sogno nel cassetto: “Spero che sia possibile trovare un accordo con il comune di Genova per il parco, sarebbe bello averne la disponibilità e farlo diventare luogo di eventi musicali”.