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20 aprile 2009
Scuola
Continuano le sciocchezze sul dimensionamento scolastico

Intervento di Massimiliano Costa, assessore alla Formazione Regione Liguria



costa massimiliano 2 .jpgSiamo in attesa dei dati certi sulle iscrizioni, sulle classi per il prossimo anno, sul servizio che la scuola italiana riuscirà ad offrire alle famiglie.
Purtroppo registriamo, molta confusione, se non malafede, nel voler tenere vivo un dibattito sul piano di dimensionamento approvato dalla Regione a novembre. Un piano, e lo ripeto, partito con la deliberazione all’unanimità dei criteri oltre due anni fa, costituito dall’assemblaggio delle scelte operate, a norma di legge, dai piani provinciali che hanno recepito le indicazioni comunali.
C’è malafede nel riportare le sconfitte giudiziarie come fossero vittorie; c’è malafede nell’addebitare al Piano scelte sugli organici che invece dipendono esclusivamente dalle iscrizioni e dalle regole statali;
c’è malafede nell’indurre i cittadini a credere che il piano indebolisca le scuole mentre invece è solo indirizzato ad offrire più servizi agli alunni e alle famiglie anche attraverso maggior stabilità;
c’è malafede nel dire che si sarebbe potuto non fare – come le altre regioni – mentre invece ben 19 regioni hanno deliberato a norma di legge il piano di dimensionamento;
c’è malafede nel chiedere alla Regione di sospendere una cosa che non è nella sua potestà e che danneggerebbe studenti e famiglie, docenti e personale, e non solo della nostra regione;
c’è malafede nel dare cassa di risonanza alla protesta strumentale di pochi rispetto al comportamento dei molti;
c’è malafede nel dire che le regole sono state diverse da caso a caso mentre invece si sono applicati gli stessi criteri per tutti;
c’è malafede nel voler cavalcare strumentalmente la demagogia e la voglia del “tanto peggio, tanto meglio”;
c’è malafede nella ricerca dell’interesse particolare tralasciando la giustizia generale e complessiva.
C’è molta malafede e qualcuno alimenta irresponsabilmente la confusione.
Noi cerchiamo di operare per il bene della scuola e dei ragazzi, e come tanti, di fare del proprio meglio, anche in situazioni difficili, perché siamo certi che alla fine il senso di responsabilità sarà certamente superiore all’irresponsabile comportamento demagogico di chi cerca solo il conflitto, sostenendo cose non vere e creando confusione.


Pubblichiamo a seguire il commento alla notizia da parte del Comitato spontaneo dei Genitori del Leonardo da Vinci, inviatoci dalla Presidente del Comitato Monica Valbonesi.

IPSE DIXIT

Siamo profondamente amareggiati dal contenuto di questo testo che, come quello apparso qualche settimana fa, con tono supponente, insinua una rappresentazione della realtà a dir poco distorta.
Secondo questa versione una sorta di elite, ovviamente in malafede, avrebbe congiurato per difendere non ben precisati privilegi. Ciò getta discredito sui 4000 ricorrenti e le loro famiglie, come se osteggiassero egoisticamente il Piano di Dimensionamento con finalità antisociali.
Ciò, oltre che falso, è gravemente ingiurioso.

  1. 4000 ricorrenti e le loro famiglie costituiscono una minoranza politicamente ostile o piuttosto evidenziano la presenza di un grosso problema ?
  2.  Possono essere rappresentati come gli esecrabili alfieri  del “particulare”quando i bacini d’utenza interessati sono popolari  e non ci risulta che gli Istituti colpiti perseguano politiche classiste?
  3.  Si può, con dogmatica certezza, affermare che il piano di dimensionamento non prevede discriminazioni  quando il tetto massimo di alunni, fissato dalla Delibera Regionale, viene applicato strumentalmente  solo a due Licei in tutta la Regione?
  1. E’ sconfortante che il diritto di scelta dell’offerta formativa subisca, paradossalmente proprio a seguito del Piano di Dimensionamento, pesanti limitazioni.
  2. E’ mortificante essere additati, nella più indulgente delle ipotesi, come sprovveduti in balia di chissà quali maldestri o scorretti consulenti. Le ragioni degli 8 ricorsi ( di questo si tratta  e non di un “fumoso dibattito” ) sono tanto fondate da aver indotto i Giudici del TAR a fissare l’Udienza di Merito a breve (chi ha un minimo di competenza in materia sa bene cosa significhi). Tutto ciò è ben noto alle avvocature di Regione e Provincia.
  3.  Siamo costernati di fronte all’acrimonia di esternazioni, divulgate a mezzo newsletter, mai espresse nelle sedi ufficiali agli interlocutori ufficiali.

 

Pensando alla politica come servizio ci risulta particolarmente dolorosa tale declinazione di un ruolo istituzionale. Ed insultante vedere calpestata la nostra dignità di liberi cittadini.
L’esposizione articolata e dettagliata (verbale e documentale) delle conseguenze deleterie del Piano di Dimensionamento ha trovato, per converso, generale ascolto e chiara comprensione durante l’Audizione del 14 aprile presso la 6° Commissione Consiliare permanente della Provincia, da parte tanto dei membri di maggioranza come di opposizione.
Diversamente dal tenore di  questa newsletter, in quella occasione la cornice di rispetto, di ascolto  e considerazione ha permesso di sottolineare tutte le criticità del Piano, criticità che hanno non poco preoccupato la Commissione stessa. Per la prima volta in questi tre mesi ci siamo sentiti cittadini e non sudditi.

Il comitato spontaneo dei Genitori del Leonardo da Vinci