
31 luglio 2009 Cultura e sport
Skype gratuito ai liguri nel mondo ma con le istruzioni in dialetto genovese
Da Genova, la Regione ha già spedito agli utenti di diversi Paesi stranieri il kit con l’attrezzatura necessaria per usufruire del servizio: telefoni cordless, web cam e penne Usb

Sceglie la tecnologia Skipe, la Regione Liguria per far parlare tra di loro, a costo zero, le quarantacinque associazioni dei liguri nel mondo. Da Genova, la Regione ha già spedito agli utenti in Argentina, Cile, Peru, Paraguay, Uruguay e altri paesi dell’America Latina, Usa e Canada in Nord America, Sidney e Melbourne, in Australia e in diverse città europee, il kit con l’attrezzatura necessaria per usufruire del servizio: telefoni cordless, web cam e penne Usb. Con una curiosità: la presentazione e le istruzioni su come installare il software di Skype sono fatte, anche attraverso un filmato, rigorosamente in lingua genovese, accompagnate da un messaggio video dal presidente Claudio Burlando e degli assessori Enrico Vesco e Giovanni Battista Pittaluga. E con il Coro Monte Bianco di Genova che intona “Ma se ghe pensu”, la canzone di Mario Cappello da quasi un secolo un simbolo della “genovesità” e della Liguria nel mondo. Una scelta per valorizzare le parlate e dialetti del territorio ligure, una lingua ancora viva, quella di “Creuza de ma” di Fabrizio De Andrè, da far conoscere anche alle nuove generazioni insieme con le tradizioni, i canti e i giochi popolari, le fiabe e le filastrocche, le danze, le feste della Liguria. Temi al centro dell’attività del Centro per i dialetti e le tradizioni popolari liguri aperto dalla Regione Liguria, a Genova, nel 2008, su iniziativa dell’assessorato alla Cultura e Spettacoli.

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