
20 agosto 2009 Politica nazionale
Il Pd vuole parlare a tutti, e tutti saprà ascoltare
Il saluto del Segretario Nazionale Dario Franceschini ai visitatori della 2° Festa nazionale del Pd

Festa Democratica non è un expo, non è una fiera, non è un convegno o un'adunata di partito: è un tentativo prezioso di ascoltare l'Italia che c'è. Non quella falsa, edulcorata, che va in onda troppo spesso sulle reti tv. L'Italia che c'è è quella che noi vediamo per strada ogni giorno, quella delle nostre case, delle nostre famiglie, dei nostri figli. L'Italia che c'è è quella di chi considera la politica una forma esigente di servizio verso gli altri, sia che la si faccia in Parlamento o in Consiglio comunale. L'Italia che c'è è quella generosa dei volontari che dedicano tempo e capacità per far crescere le Feste Democratiche in ogni parte d'Italia, come importanti luoghi di partecipazione e confronto. L'Italia che c'è è quella che afferma che ogni persona è, innanzi tutto, un essere umano, al di là del colore della pelle, della religione, della lingua o del dialetto che parla. L'Italia che c'è è quella del Partito Democratico, forte, radicato, innovativo. In grado di proporre un modello alternativo di società a quello populista e demagogico di una destra che cavalca cinicamente gli egoismi. La nostra Italia è un'altra. E' quella vera di chi lavora e quella solida di chi fa impresa; quella colma di passione di chi crede che le salite non si percorrono da soli, ma tutti insieme aiutandosi. Quella reale che fa sacrifici per far studiare i propri figli e per far quadrare i conti fra bollette e spese. Quella democratica di chi crede nella legalità e nella giustizia. Quella che sente il valore della solidarietà, e non dimentica gli italiani che partivano col treno del sole o verso paesi lontani d'Europa o d'altri continenti. Quella piena di energia e di sogni, come lo sono i giovani che amano. Quella che vuole avere successo in modo onesto, che vuole fare carriera per merito, che studia non solo per avere un 'pezzo di carta', ma per conoscere meglio ciò che abbiamo intorno. E' questa l'Italia delle migliaia di Feste del PD che si sono svolte e si svolgono in tutte le regioni, e che oggi si ritrova a Genova per affermare – da una città fieramente democratica- che il futuro che ci attende lo costruiremo in modo ben diverso da chi oggi governa il Paese. Non adopereremo i mattoni delle bugie, delle promesse mai mantenute, degli inganni elettorali; ma sapremo costruire un'Italia che ha memoria e che sa guardare il domani; daremo ascolto a ciascuno, perché ognuno è cittadino con pieni diritti e doveri; non divideremo il Paese, ma lo uniremo con l'orgoglio d'essere italiani ed europei e cittadini di un mondo che ci è stato dato in consegna, in modo esigente e chiaro, non per essere distrutto e umiliato, ma per essere coltivato coi semi della libertà, della pace, della solidarietà, del rispetto dell'ambiente. Ecco perché la festa nazionale di Genova è un momento utile e importante per il Pd: perché vuole parlare a tutti, e tutti saprà ascoltare. Dario Franceschini Segretario nazionale del Partito Democratico

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