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25 agosto 2009
Politica nazionale
I genovesi e il segretario

di Sara Minoggio


pubblicofranceschini.jpgGrande entusiasmo tra la gente che ha seguito dal vivo ieri l’intervista di Gianni Riotta al segretario del  PD Dario Franceschini. Un pubblico attento e desideroso di risposte e conferme da colui che rappresenta oggi in Italia il più grande partito all’opposizione.
Un  pubblico molto vario, dai giovanissimi ai pensionati. Chi lo ha ascoltato è rimasto molto colpito in generale dal suo atteggiamento di self-confidence  soprattutto in riferimento alla futura dirigenza del partito per la quale auspica la maggiore compattezza possibile affinché diventi  un partito solido senza spaccature al suo interno.

Giorgio, 38 anni,  racconta così le impressioni e le motivazioni che lo spingono a votare Franceschini al prossimo congresso del  25 ottobre: “Prima di tutto sono venuto all’incontro di oggi perché Franceschini è il nostro segretario. Il mio interesse principale era poi sentire dal vivo quale fosse il suo approccio al congresso di ottobre”.
Giorgio ha letto tutte e tre le mozioni, e nonostante sia già orientato verso Franceschini, andrà  comunque a sentire anche gli altri due candidati, Bersani e Marino.
Molto deciso, ci tiene anche a spiegare cosa ne pensa del  prossimo congresso: “Ritengo che il congresso sarà il primo e vero momento di confronto politico dove si spera che gli attriti vengano abbandonati  perché la concorrenza interna è fin troppo evidente.  L’importante, per me, è che il PD  esca   da questo congresso con una voce unica perché è proprio questo il desiderio della gente comune e di tutti gli iscritti che costituiscono  la base del partito”.
Infine, conclude spiegando le motivazioni sul perché voterà Franceschini: “ E’ stato un  bel dibattito. Franceschini  ha ripercorso tutti i punti principali della sua mozione la quale, ritengo, si delinei secondo una concezione più libera di Partito Democratico”.

Semplice, ma entusiasta un giovanissimo, Stefano, 13 anni: “ Franceschini  è stato bravo. Ha detto cose giuste. Me lo immaginavo più pacato, invece ha dimostrato una grinta inaspettata. E’ determinato e sa bene cosa dire. Sono rimasto colpito dalla sua risposta quando Riotta ha azzardato la domanda su chi vincerà al congresso: 'vincerà il PD' ha esclamato sottolineando l’importanza della compattezza del partito”.
Nonostante la giovanissima età, Stefano non si è tirato indietro quando gli è stato chiesto quali fossero  le tematiche, trattate nell’intervista a Franceschini, ad averlo colpito maggiormente. “Mi ha interessato molto quando si è parlato della riforma RAI. Guardiamo spesso la tv a casa e per noi in famiglia la tv stessa è diventata da tempo oggetto di discussione.”
   

Gino, 53 anni, è uscito soddisfatto dallo spazio-dibattiti: “ Ho notato una grande partecipazione da parte del pubblico. Per quanto mi riguarda condivido a pieno le opinioni del segretario, soprattutto la linea politica e l’impostazione generale  con cui  definisce il partito”.
Gino si trova inoltre d’accordo con Franceschini sul fatto che il candidato che vincerà al congresso dovrà assumersi una grande responsabilità nei confronti del suo elettorato.
Un’ultima domanda importante: “Cosa si aspetta che faccia Franceschini  per il futuro  soprattutto per quanto riguarda la linea politica del partito?” “Vorrei che si portassero avanti alcuni cavalli di battaglia tra cui una tematica fondamentale per il nostro Paese:  la scuola e l’importanza di alcuni insegnamenti  tralasciati dai programmi scolastici, come la musica. Franceschini sembra esigere delle priorità e penso che fra queste debba essere inserita la battaglia per la scuola pubblica che questo governo sta svalorizzando”.