
30 agosto 2009 Politica nazionale
Libertà di rete, libertà di software
Festa Democratica Nazionale: dalla rete possibile antidoto a Berlusconismo

Il dibattito che si è svolto alla Festa democratica di Genova su ‘Libertà di rete, libertà di software’ ha toccato, tra gli altri, il delicato tema delle modalità di coinvolgimento di iscritti ed elettori nel confronto congressuale del Pd. Ciò che è emerso è che il Pd, per dare sostanza al suo essere ‘democratico’, ha bisogno della rete anche per far dialogare tra loro migliaia di soggetti della società che da sé non riuscirebbero a partecipare alla discussione. Questa è stata la molla della straordinaria vittoria di Obama e può essere, qui, una delle architravi del rilancio del progetto del Pd. La discussione è stata animata dal sen. Vincenzo Vita, presentatore al Senato insieme a Luigi Vimercati di una proposta di legge sulla neutralità della rete, lo sviluppo del software aperto e la diffusione paritaria delle tecniche innovative, dalla blogger Maria Grazia Mattei e dal giornalista della Rai Michele Mezza. Il testo, aperto ai contributi della rete per mesi –con tantissimi contatti e numerose proposte emendative accolte-, si avvia all’iter parlamentare forte di una ‘terza Camera virtuale’. Dare rilievo e valore, anche politici, alla rete è un antidoto contro il predominio della televisione analogica ‘generalista,’ dominata – con poche eccezioni verso cui si rivolge non a caso lo sguardo censorio del governo- dal ‘berlusconismo’. Quest’ultimo, come si vede dall’iniziativa giudiziaria del Presidente del consiglio contro ‘La Repubblica’ o del giornale amico contro il direttore dell’’Avvenire’, è ormai un vero e proprio regime autoritario. E la rete può ridare fiducia nella partecipazione e nella possibilità di esercitare i diritti di libertà. Uno dei temi della manifestazione nazionale sull’informazione di settembre sarà sicuramente la mobilitazione contro i tentativi di bloccare o censurare la rete, come da ultimo prova a fare il provvedimento sulle intercettazioni del ministro Alfano. Al dibattito ha preso la parola anche il direttore dalla ‘Film commission’ della Liguria, Andrea Rocco. E, naturalmente, continuerà: in rete.

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