
25 settembre 2009 Scuola
Miope e arrogante la politica del governo sulla scuola
Intervento del Circolo del Partito Democratico di Genova su Scuola, Università e Ricerca

Il Circolo, all'inizio del nuovo anno scolastico, ribadisce il proprio impegno per una scuola di qualità, che promuova l’eccellenza, premi il merito, assicuri il successo formativo a tutti gli allievi. Una scuola che sia palestra di civiltà e di convivenza civile, strumento di integrazione e promozione sociale. Una scuola in cui sia bello andare per imparare e per insegnare, di cui siano orgogliose le famiglie e il Paese. Una scuola che, ai suoi vari livelli, permetta all’Italia di entrare nella Società europea della Conoscenza dalla porta principale, in cui istruzione e formazione dei cittadini siano il vero motore per il cambiamento e lo sviluppo economico e sociale, per la lotta all’esclusione sociale, il migliore investimento per la sicurezza delle nostre città, per il miglioramento della nostra qualità di vita e per la crescita democratica del nostro paese. Il Paese richiede non tagli, ma investimenti maggiori nella scuola, nell’università, nella ricerca, come hanno fatto i Governi più illuminati, non ostante la crisi finanziaria, per rendere effettivo quanto espresso all'art 3 della nostra Costituzione. Per questo rinnoviamo con forza la nostra opposizione ai tagli operati dal Governo al Comparto Scuola ed agli atteggiamenti discriminatori messi in atto contro studenti non italiani, la riduzione del personale e del Tempo-scuola e l’espulsione di migliaia di docenti precari. Siamo pienamente favorevoli alla valutazione del lavoro svolto dagli insegnanti e della qualità dell’insegnamento realizzato nelle scuole, che certamente non si misura con semplici voti numerici, ma con la definizione di standard di riferimento da raggiungere e di risorse economiche da impegnare. Proprio per questo reagiamo alla politica dei tagli indiscriminati, ricordando il monito di Pietro Calamandrei: “qualunque governo voglia limitare la libertà dei suoi cittadini …agirà colpendo la scuola pubblica, sottraendo ad essa risorse economiche e umane..”. Il Circolo si associa alla protesta che ha giustamente posto il problema della scuola come emergenza nazionale, denunciando l’ideologia di fondo propria di un governo capace solo di aumentare il malessere delle famiglie, su cui gravano i costi del “diritto allo studio” e dei docenti, descritti come “minoranza politicizzata” quando osano ribellarsi alla distruzione della scuola pubblica. Chiediamo ai tanti cittadini che hanno a cuore la democrazia e lo sviluppo economico e sociale del nostro paese e il futuro delle nuove generazioni di riprendere ad esprimere pubblicamente la propria indignazione per una politica governativa miope ed arrogante. Il circolo ritiene che decidere di sviluppare la scuola e la ricerca sia una scelta politica fondamentale per il Partito Democratico e per il futurio del paese. Per questo chiediamo ai candidati Segretari nazionali e regionali attenzione particolare su questi temi e presa di posizione unitaria ed invitiamo i tre candidati regionali ad un incontro congiunto sui problemi della Scuola aperto a tutti i cittadini, nella prima metà di ottobre. Carla Olivari, coordinatrice Circolo Scuola, Università e Ricerca PD Genova

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