
9 ottobre 2009 Politica nazionale
No lodo
Illegittimo secondo la Corte Costituzionale

Il Lodo Alfano è illegittimo. Così si sono pronunciati i giudici della Corte Costituzionale contro il provvedimento fortemente voluto da Silvio Berlusconi. La legge che sospende i processi delle quattro più alte cariche dello Stato è stata bocciata a tutto campo: secondo i magistrati, il lodo viola ben due norme della Costituzione: l'articolo 138, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come questa); e l'articolo 3, quello che stabilisce il prinicipio di uguaglianza di tutti i cittadini. La decisione è stata presa a maggioranza e avrà come effetto la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset. "La Corte Costituzionale - commenta Victor Rasetto, segretario territoriale PD Genova - ha riaffermato che la legge torna a essere uguale per tutti nonostante i tentativi di intimidazione. Le affermazioni di Berlusconi sono di una gravità assoluta e portano verso una crisi democratica e istituzionale drammatica. In un solo colpo Berlusconi attacca il principio della separazione dei poteri e maggiori le Istituzioni di questo Paese, dal presidente della Repubblica alla Corte Costituzionale. Il Partito Democratico, insieme alle altre forze di opposizione, può essere l'unico argine a questa deriva".

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