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6 novembre 2009
Porto
Un nuovo polo per le autostrade del mare a Voltri

Merlo illustra la proposta al port & shipping tech alla presenza del commissario europeo Tajani


Uno nuovo polo per le autostrade del mare dedicate al traffico extra Schengen a Voltri. E’ il progetto presentato oggi pomeriggio nell’ambito della manifestazione Port & Shipping Tech a Palazzo Ducale dal presidente dell’Autorità Portuale genovese Merlo alla presenza del Commissario Europeo ai Trasporti Tajani. luigi merlo pd.jpgLunedì prossimo – ha spiegato Merlo - il Comitato portuale approverà in via definitiva il POT e il Bilancio di Previsione. Uno dei progetti qualificanti contenuti all’interno del piano triennale delle opere è la realizzazione di un polo delle autostrade del mare da dedicare esclusivamente al traffico extra Schengen, una vera e propria porta per l’Africa”.
Il costo dell’opera ammonta a 97 mln di euro. L’ipotesi progettuale prevede la realizzazione di quattro nuovi accosti per le Autostrade del Mare, con i relativi spazi operativi a terra pari a circa 60.000 mq, corrispondenti ad una capacità produttiva pari a 3 mil. di mt lineari. L’Autorità Portuale ha avanzato una richiesta di finanziamento di circa 22 mln di euro sui fondi disponibili attraverso il programma Autostrade del Mare previsto nel Piano Generale dei Trasporti e parte integrante del progetto 21 Motorways of the Sea approvato dal parlamento Europeo nell’ambito delle reti Transeuropee TEN –T. Come ha spiegato Merlo durante il suo intervento, la creazione del polo di Voltri consentirebbe di alleggerire i terminal di Stazioni Marittime a fronte di una domanda e di un traffico extra Schengen che sta crescendo in modo esponenziale soprattutto sulle rotte che collegano Genova con il Marocco, la Tunisia, la Libia.
Siamo in costante contatto con le Ambasciate e i Consolati dei Paesi del Nord  - ha proseguito Merlo - che richiedono nuove soluzioni sia per il traffico merci che per i passeggeri, per tutte quelle persone che, vivendo ormai stabilmente in Italia, e in buona parte d’Europa, scelgono il trasporto marittimo come mezzo privilegiato per tornare nei Paesi d’origine. Abbiamo bisogno che sul fronte dei porti ci sia una politica organica e l’abbiamo trovata nella dimensione europea. Questo progetto darebbe una immediata risposta anche all’estensione dei corridoi europei all’Africa così come richiesto a gran voce nelle settimane scorse a Napoli nel corso dei TEN T Days”.