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10 dicembre 2009
Economia e lavoro
Il Pd della Liguria presente sui temi del lavoro e della crisi economica

Il Partito Democratico della Liguria lancia una campagna sui temi del lavoro e della crisi economica con un’agenda politica che già nei prossimi giorni propone diverse iniziative di rilievo sul territorio ligure


Ha infatti preso il via ieri il tour del segretario regionale del PD, Lorenzo Basso, tra le realtà del mondo produttivo di tutte le province liguri “per ascoltare, dalla voce di chi le vive ogni giorno sulla propria pelle, le difficoltà della crisi – commenta lo stesso Basso - e ragionare insieme ai nostri amministratori su quali risposte la politica deve dare in termini di aiuti alle imprese e di ammortizzatori sociali per contrastare la situazione di attuale emergenza”.
Il Partito Democratico della Liguria sarà poi presente nelle piazze dei diversi Comuni della regione in occasione della mobilitazione nazionale del PD “Mille Piazze per l’Alternativa”, in programma il prossimo 11 e 12 dicembre.
“Anche questa iniziativa sarà l’occasione per il PD di confrontarsi con i cittadini sui temi del lavoro e della crisi – commenta Basso - . Presenteremo le nostre proposte politiche sulle questioni che più toccano la vita delle persone”.
Infine, la prossima settimana, prenderanno il via i seminari programmatici.
“Sarà la nostra visione della Liguria - commenta Lorenzo Basso - la nostra identità trasformata in proposte”. Il primo dei seminari, in agenda per il 16 dicembre all’Hotel NH Plaza di Genova, sarà dedicato proprio ai temi dell’Economia e del Lavoro e vedrà la partecipazione di amministratori locali, docenti universitari, rappresentanti delle associazioni di categoria e delle diverse sigle sindacali. 
“Relatori di alto profilo contribuiranno con la loro competenza ed esperienza a stimolare il dibattito -   prosegue Basso - . I seminari si articoleranno in una tavola rotonda e in quattro tavoli di lavoro tematici, secondo una modalità che vuole essere lo specchio della nostra attenzione all’ascolto e alla partecipazione. Perché il programma lo vogliamo costruire insieme”.