
20 dicembre 2009 Politica internazionale
Approvato il bilancio UE per il 2010
Francesca Balzani (S&D): “Un bilancio utile, che deve servire a superare la crisi”

Con la firma del Presidente Buzek è stato approvato oggi a Strasburgo il bilancio UE per il 2010. E’ un bilancio di transizione, che segna il passaggio verso l'Europa di Lisbona, ed è il bilancio che, nelle intenzioni di Parlamento Europeo, Commissione e Consiglio, dovrà contribuire al rilancio economico e all’uscita dalla grande crisi economica e finanziaria. L’approvazione arriva dopo molti mesi di lavoro e di trattative mirate a garantire l’equilibrio tra la necessità di contribuire positivamente alla ripresa economica, e l’impegno assunto dalla UE nel contenimento della spesa pubblica. “E’ un bilancio utile – commenta Francesca Balzani, relatore ombra al Bilancio 2010 per l’S&D - concepito per i cittadini europei, e centrato sulle priorità del momento. In questo senso è un bilancio che apre già la delicata discussione sulla revisione dei margini di disponibilità e delle risorse necessarie all’Europa per le sue politiche”. Il bilancio appena varato renderà disponibili per il prossimo anno 141 miliardi di euro, una somma di poco superiore a quella utilizzata nel 2009, orientati ad una linea bilancio principale: la competitività. La quale potrà contare su circa 65 miliardi di euro destinati alle politiche sociali, alle politiche sull'occupazione, e ai fondi strutturali, fondamentali per il rilancio e lo sviluppo dei sistemi economici. Mentre le politiche agricole avranno dotazione di circa 60 miliardi di euro. In più, con l’intento preciso di sostenere la ripresa sono stati sbloccati 2 miliardi e mezzo di investimenti per le infrastrutture energetiche e la banda larga. La nuova Europa comincia da subito a caratterizzarsi anche per le scelte in linea con la strategia Lisbona: nel bilancio 2010 il Parlamento ha espressamente chiesto di aumentare le risorse per Erasmus e Lifelong learning, due strumenti a ricaduta diretta sui cittadini. “Oltre al rafforzamento delle linee di bilancio tradizionali, il Parlamento ha aperto nuove linee sperimentali che se funzioneranno e produrranno risultati utili, saranno sviluppate nel futuro - conclude Balzani, che ha direttamente contribuito ad inserire alcune di queste nuove linee - . Molte di queste sono direttamente collegate alla tutela dei lavoratori, alla protezione sociale e alla conservazione dei posti di lavoro in Europa, ma anche alla tutela dell’ambiente e al risparmio energetico”.

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