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24 dicembre 2009
Porto
Incidente mortale al porto di Genova: le reazioni del mondo politico e istituzionale

Le dichiarazioni di solidarietà alla famiglia e alla CULMV di Victor Rasetto, Alessandro Repetto, Luigi Merlo, Marta Vincenzi e Claudio Burlando




E' morto ieri  a Genova Gianmarco Desana, un camallo di 37 anni della Culmv schiacciato tra due semirimorchi nel garage del traghetto "La Suprema".
Appena appresa la tragica notizia, dal mondo politico e istituzionale sono arrivate diverse dichiarazioni di vicinanza alla famiglia e alla CULMV.

“Esprimo tutta la mia vicinanza e quella dell’intero PD genovese alla famiglia del lavoratore vittima di questo incidente e alla CULMV – ha dichiarato Victor Rasetto, segretario territoriale PD Genova - e ribadisco l’impegno del Partito Democratico e dei suoi eletti nelle sedi istituzionali affinché non si abbassi mai la guardia sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

“Ho provato un dolore immenso. E’ uno choc per l’intera comunità portuale che rappresento - ha detto Luigi Merlo, presidente Autorità Portuale Genova - . Sento una vicinanza profonda e intensa con la famiglia e la Culmv".
Inoltre l’Autorità Portuale di Genova ha avviato una sottoscrizione a favore della famiglia di Gian Marco Desana. Le coordinate bancarie per partecipare alla sottoscrizione sono le seguenti:
Banca Carige
Conto Corrente N. 8529.80 CIN L ABI 6175 CAB 1592 IBAN  IT23L0617501592000000852980 BIC
CRGEITGG087.

“Questa ennesima tragedia –  è intervenuto il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto - ci richiama, ancora una volta, a porre non solo attenzione ma rigoroso impegno nel rafforzare una imprescindibile cultura della sicurezza sul lavoro. La morte di Gianmarco Desana è, come le altre avvenuto sul luogo di lavoro, una morte che riguarda tutti noi e che dobbiamo, con assoluta priorità, fare in modo di scongiurare si ripeta nel futuro. Ho espresso al Console Culmv Antonio Benvenuti il mio più profondo cordoglio, stringendomi a tutti i dipendenti della Compagnia unica e in particolar modo alla famiglia del portuale scomparso, ma come ulteriore segno della nostra partecipazione, il Genoa Port Center, oggi, osserverà un giorno di chiusura per lutto. Il Port Center genovese è una struttura nata per raccontare in tempo reale ciò che accade nel Porto di Genova, per evidenziarne le eccellenze e per seguirne i risultati più importanti. Ma raccontare il porto significa anche viverne i momenti più tragici, come questo, pertanto, per me come per tutti i miei collaboratori e per tutto il personale del GPC, è stato desiderio naturale partecipare a questo grave momento di dolore”.

"La sensazione - ha dichiarato la sindaco Marta Vincenzi - è quella di un grande sconforto perché sembra di rivivere un film già visto. Sono troppe nel nostro Paese le morti e gli incidenti gravi sul lavoro ed in particolare nei porti e nel nostro porto. Non so quale sia stata esattamente la dinamica di questo incidente ed a chi si debbano attribuire le colpe, ma resta il dato di giovani vite spezzate perché cercavano di portare a casa i soldi per arrivare alla fine del mese e questa è un'ingiustizia tremenda. Come politici e come città ci sentiamo impotenti perché oltre a denunciare, a far sentire l'importanza del problema e la nostra solidarietà, non so più cosa possiamo fare. Però bisogna davvero smetterla perché non si può morire così".
(fonte www.primocanale.it)

In mattinata Claudio Burlando ha ricevuto una delegazione di una decina di lavoratori portuali con il viceconsole della Culmv, Walter Marchelli.