
24 dicembre 2009 Politica locale
Comune di Genova: quello che si sarebbe potuto fare con i 69 milioni tagliati
La sindaco Marta Vincenzi presenta il bilancio di lotta

"Considero – ha dichiarato il sindaco Marta Vincenzi - colpevole un governo, che in un momento di crisi sceglie di spendere altrove, escludendo i Comuni italiani e considerandoli luoghi di spreco. Genova, non è un luogo di spreco, è una città virtuosa, combatte il debito e ha una buona gestione del bilancio. Con i 69 milioni di euro tagliati dal governo al Comune di Genova avremmo potuto asfaltare tutte le strade e i marciapiedi della città, soddisfare al completo e gratuitamente la domanda di asili nido, realizzare impianti sportivi e migliorare la sicurezza.Tutte cose importantissime per la città su cui non abbiamo potuto investire a causa dei tagli del governo, nonostante il nostro aumento di entrate. Il problema è che nel nostro Paese si straparla di federalismo, ma non si fa nulla, anzi diminuiscono i fondi agli enti locali". Il sindaco Vincenzi ha inoltre annunciato che a gennaio 2010 il Comune di Genova presenterà un'ipotesi di manovra strutturale per recuperare i 69 milioni di euro non erogati dal governo nel triennio 2008-2010. Marta Vincenzi ha confermato che il 2010 potrebbe diventare l'anno di introduzione a Genova di "un sistema di pricing dei trasporti portuali sul modello di Londra" ed ha annunciato che da gennaio 2010 l'Anci Liguria proporrà un piano di alienazione dei beni del demanio, per ridurre la spesa pubblica e valorizzare il patrimonio in disuso.

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