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13 gennaio 2010
Economia e lavoro
Balzani: piu’ risorse per continuare a sostenere la ripresa e dare risposte concrete ai cittadini

La parlamentare europea del PD al nuovo Commissario al Bilancio e alla programmazione economica, il polacco Janusz Lewandowski



balzani francesca.jpgFrancesca Balzani, in questi giorni a Bruxelles per la ripresa dei lavori del Parlamento Europeo, ha partecipato all’audizione del nuovo Commissario al Bilancio e alla programmazione economica, il polacco Janusz Lewandowski.
Nel suo ruolo di Relatore Ombra al Bilancio per l’Alleanza dei Progressisti e dei Democratici, Balzani ha posto a Lewandowski domande precise circa il prossimo bilancio dell’Unione Europea alla luce della necessità di prevedere misure per la ripresa anche nel 2011.
“Il bilancio dell'UE è poco elastico, com’è risultato evidente in occasione delle misure anticrisi. Il piano di rilancio economico è stato faticosamente finanziato in due anni attraverso il ricorso a tutte le riserve esistenti. In pratica: in caso di necessità, è quasi impossibile mobilitare risorse adeguate per intervenire” ha detto Balzani.
“Questa rigidità rischia di tradire le aspettative dei cittadini europei che, invece, hanno diritto a risposte rapide ed efficaci. Come pensa di dare al bilancio più flessibilità per renderlo più utile alle persone, e per garantire in tempi rapidi le risorse necessarie per gli interventi dell'Europa?” ha chiesto Balzani.
Seguendo la linea politica dell’S&D e del Partito Democratico, Balzani ha incalzato il Commissario rispetto alla necessità di dare priorità all’aumento delle risorse sui capitoli più importanti come quelli delle politiche sociali e del lavoro e delle politiche internazionali.
Lewandowski, pur dimostrando di comprendere legittime le richieste di Balzani, non ha dato indicazioni concrete.
“Il suo è un ruolo tecnico ma fino ad un certo punto” commenta Balzani.
“Oltre a dover portare a termine l’approvazione del budget per il 2011 e per gli anni successivi, attività sulla quale come Commissione Bilancio saremo molto attenti, lo sorveglieremo da vicino anche nelle sue mosse rispetto a Piano Finanziario Pluriennale, perché siano messe in campo le misure necessarie per finanziare un’Europa più forte”.