
18 gennaio 2010 Politica locale
Franceschini: il PD è appena nato e va difeso coi denti
Il capogruppo del PD alla Camera ha presentato a Genova il suo libro: In dieci parole: sfidare la destra sui valori

La libreria Feltrinelli di Genova ha accolto ieri sera Dario Franceschini, nel capoluogo ligure per presentare il suo ultimo libro “In 10 parole, Sfidare la destra sui valori” edito da Bompiani. Le donne, i volontari, gli educatori, i nuovi italiani, i talenti, i lavoratori, i nonni, gli imprenditori, i ragazzi del sud, i liberi. Franceschini abbraccia gli aspetti della nostra vita sociale, politica ed economica in dieci discorsi agli italiani su dieci temi chiave per il futuro del nostro paese. A commentare questa nuova pubblicazione il direttore del Secolo XIX Umberto la Rocca, l’attrice Carla Peirolero e il professore universitario Vittorio Coletti. E proprio con quest’ultimo si dà il via all’incontro: “All’interno del libro ho notato due termini che ricorrono abbastanza spesso: riforma e riformismo. Parole abusate in questi anni che alla fine hanno portato ad una perdita di qualità. Basti pensare alla riforma della Sanità o a quella della Scuola. Un altro punto da sottolineare è quando l’autore scrive “riforma sì, ma non significa non alzare la voce”, vuol dire che di fronte ad un mondo freddo e ragionato si può esternare una passione e un’emozione. Infine vorrei leggervi questa frase: “noi non moriremo di prudenza, noi moriremo di coraggio”, ritengo sia il motto del libro”. Una delle parti più interessanti per Carla Peirolero è il punto in cui si affronta il tema dell’immigrazione: “Dario Franceschini si oppone alle idee della Destra, ma spiega gli sbagli che ha fatto la Sinistra. Inoltre ritengo che sia da tenere in considerazione il discorso sul patto educativo, che deve essere una vera e propria missione perché la cultura non è soltanto a scuola ma anche tra la gente”. “All’interno del libro io ho visto una certa insistenza su valori che ormai è difficile trovare, ma che rimangono un’istituzione politica – commenta Umberto la Rocca – , e sottolineo l’autenticità perché mi sembra importante di questi tempi. Infatti oggi gli elettori di Sinistra finalmente vanno a votare sapendo quello che fanno, poi però una volta “feriti” dalla mancanza di autenticità e non trovando coerenza tra i discorsi e la prassi politica decidono di non votare più. Per esempio le prossime elezioni regionali: mentre il Centrodestra sta lavorando, il Centrosinistra non sa ancora chi candidare in alcune regioni e l’immagine che si dà è di una situazione allo sfascio”. La parola passa infine a Dario Franceschini: “Ho girato l’Italia per presentare questo libro con la consapevolezza che forse non avrei accontentato tutte le persone che venivano ad ascoltarmi. Soprattutto i giornalisti, che speravano di farmi commentare i fatti politici quotidiani. In una parte del libro spiego come la politica italiana abbia smarrito le capacità di svolgere il tema del giorno ricordando sempre la meta finale. La Destra sia in Europa che in Italia ha trasmesso qualcosa, infatti i suoi elettori sanno per che cosa lo fanno, mentre la Sinistra si è sempre limitata a inseguire la Destra, rinunciando a fare battaglia. La società è disgregata (cioè tutti contro tutti, dove ognuno cerca solo la sua salvezza personale e si smarrisce il senso di missione collettiva) e bloccata, non si investe sul merito e ciò mortifica la possibilità espansiva dell’Italia nel mondo. Bisogna rompere le barriere, e prima di tutto rompere il sistema di caste e per farlo c’è bisogno di autenticità e di credere nelle persone. Ho scritto questo libro per chi mi ha votato e per chi crede nel Partito Democratico e ritengo che dentro a questo grande partito ci possa essere un confronto senza che questo diventi un conflitto. E’ un partito appena nato e va difeso con i denti”. Elisa Zanolli

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