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25 gennaio 2010
Politica locale
Immigrazione, accoglienza, diritti

Sono i temi al centro dell’incontro con Ignazio Marino che si è svolto oggi presso la sede del PD a Genova. Al dibattito sono intervenuti la sindaco di Genova Marta Vincenzi e il segretario regionale del PD Liguria Lorenzo Basso



pubblico incontro marino.jpgAll'indomani del "referendum" indetto dalla Lega Nord nel quartiere del Lagaccio per dire no al progetto di moschea, i temi al centro del dibattito organizzato dal PD assumono un significato ancora più determinante.
Immigrazione, accoglienza, diritti. Si parla di questo nella sede di De Marini. Si parla di cittadinanza, confronto, apertura. Ma anche di paura, insicurezza, chiusura. Sentimenti contrastanti con i quali la società si può rapportare al fenomeno dell'immigrazione e all'incontro con l'altro.

"Le paure sono legittime, dobbiamo però mettere in moto i necessari processi per superarle - è intervenuto Lorenzo Basso, segretario regionale PD Liguria, che esordisce ricordano il bisnonno emigrato in America - . Di fronte ai flussi di immigrazione nel nostro Paese, alcune persone temono che la loro qualità della vita peggiori, temono di perdere il proprio posto di lavoro. Sono impauriti da un possibile aumento della criminalità e dal pensiero che la loro cultura venga distrutta. Ma questa è una falsa paura, perché è nel confronto che la cultura e la religione di ognuno di noi esce rafforzata".


Il segretario regionale del PD ha poi ricordato l'appuntamento del prossimo 1 marzo: lo sciopero degli immigrati, iniziativa organizzata a livello nazionale ed europeo, alla quale ha aderito anche il senatore Marino, e seguita qui a Genova da Lab8-Democrazia in rete (http://laboratorio8.wordpress.com - \n primomarzo2010genova@gmail.com Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ). E ha citato la preghiera del partigiano Teresio Olivelli "la preghiera del ribelle - ha detto Basso - che chiedeva per l'Italia una vita severa e generosa. Quello che deve essere il nostro Paese oggi".


basso incontro marino.jpgAl termine della mattinata il segretario regionale ha commentato: “Anche questo incontro dimostra il grande lavoro sul territorio che il PD ligure sta portando avanti in maniera unita per mettere al centro dell’attività politica i temi che interessano da vicino le persone e i loro bisogni, per dare risposte concrete ai cittadini. E’ questo l’impegno che stiamo portando avanti con i seminari tematici per costruire la proposta di programma per le regionali ed è questo il modo in cui crediamo si debba far politica”.

vincenzi marino.jpgE proprio dalle decisioni attorno al programma, alle alleanze e alle liste per le prossime regionali è partito il ragionamento della sindaco di Genova. "In questo processo - ha detto Marta Vincenzi - dobbiamo fare lo sforzo di offrire la nostra identità politica come elemento da cui non prescindere quando si fanno delle scelte fondamentali. O le battaglie che stiamo facendo nella città vengono considerate e riportate nel nostro partito, oppure abbiamo perso un'occasione. Ed è bello e positivo il fatto che oggi, domenica mattina, siamo qui nella sede del PD a parlare di questi temi. Convivere nella diversità significa apertura, diritti, laicità intesa come libertà di pensiero. Una società aperta è anche occasione e fonte di sviluppo. Su questo percorso oggi vediamo i primi germogli uscire dalla terra, brulla come dopo le gelate. Non voglio enfatizzare la questione della moschea, su cui però non dobbiamo avere incertezze. In questa città, dove sono migliaia le persone che provengono da altri Stati, la nostra forza e salvezza può essere solo l'apertura. E non il fatto di fissarci nelle identità precedenti, dobbiamo lavorare per una cittadinanza nuova".

incontro marino basso.jpg"Il tema del vivere nella diversità è centrale nel nostro Paese e tempo - ha esordito Ignazio Marino - . Sono nato e ho studiato a Genova, poi sono andato a Roma e lì il mio accento era diverso da quello dei miei compagni. Oggi nelle scuole della provincia di Roma ci sono 52 etnie. E' una realtà. E di questo dobbiamo occuparci, avere la nostra visione. Quello della cittadinanza e dei diritti è un tema sotto gli occhi di tutti. Nelle scorse settimane, dopo i fatti di Rosarno, ho visitato i Centri di permanenza temporanea, che non avevo visto sino a oggi. E vi giuro, sono peggio delle carceri. Lì le persone rimangono per giorni in balia di eventi totalmente fuori controllo".

Ed è stata
Alessandra Ballerini a descrivere in maniera ancora più chiara e toccante cosa sono i Cpt, dove il tasso di suicidi è notevolmente più alto che in carcere e "dove agli immigrati non viene fornito lo shampoo, perchè altrimenti potrebbe essere ingerito per togliersi la vita; non vengono fornite le tessere telefoniche, fondamentali per comunicare con l'avvocato, perché se limate potrebbero servire a tagliarsi le vene dei polsi; non vengono fornite le coperte perché potrebbero servire a impiccarsi".

marino incontro genova.jpg"Quando sono stato negli Stati Uniti per lavoro - ha raccontato Marino - anche a me hanno chiesto di lasciare le impronte digitali. E lo hanno chiesto anche alla bambina colombiana che ho adottato in seguito. Ma non ci è mai capitato di fare code di notte davanti alla questura per richiedere il permesso di soggiorno o di finire in un Cpt perché il permesso è scaduto da qualche giorno. Oggi, per superare questo stato di cose, occorre una proposta di legge che superi la Bossi-Fini, servono regole chiare. Come il fatto che se una bambina figlia di immigrati nasce in Italia, deve essere cittadina italiana. Dobbiamo impegnarci su questi temi se vogliamo capire dove vogliamo che il nostro Paese arrivi da qui ai prossimi cinque anni. E in questo senso quella del PD in Liguria – ha commentato Ignazio Marino al termine dell’incontro – è una delle realtà più fresche e dinamiche che abbia incontrato. La volontà e la capacità di portare avanti una politica legata ai temi e alle persone, con una prospettiva di lungo periodo e un’attenzione alla società civile, deve essere di esempio a tutto il Partito Democratico nazionale”.