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27 gennaio 2010
Politica locale
Un Centro di Identificazione ed Espulsione per i clandestini a Genova? No, grazie!

Intervento di Stefano Volpara, consigliere provinciale del PD


Non mi stupisce la presa di posizione del consigliere regionale della Lega Nord Francesco Bruzzone che invoca a gran voce la creazione a Genova di un CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione per i clandestini) in quanto a Genova ci sarebbe, secondo l'esponente della Lega, "un'emergenza clandestini"; siamo in campagna elettorale ed è normale leggere delle vere e proprie assurdità.

Non voglio aprire una discussione sull'attuale normativa in materia di immigrazione ma voglio ricordare al consigliere leghista che sono oltre 4 milioni e mezzo gli immigrati regolari nel nostro paese, con un calo (secondo gli ultimi dati Ismu e della Caritas) degli irregolari, passati dai 651 mila del 2008 a 422 mila del 2009.

Secondo questi dati la Liguria non è una delle regioni con una sensibile presenza di clandestini.
A parte questo dato mi chiedo dove "l'Intellighenzia" leghista voglia costruire i CIE che, ricordo ai cittadini genovesi, sono dei veri e propri carceri a cielo aperto che vuol dire costruire alloggi per i reclusi e per il personale di sorveglianza (molte volte prefabbricati), mense, infermerie, ecc.

Leggo che una sede potrebbe essere Forte Ratto (i leghisti hanno chiesto ai cittadini dei quartieri limitrofi se sono "felici" di ospitare una struttura del genere? Hanno fatto un referendum?) ma nessuno nega che possono essere altre zone della Città ad ospitare una simile struttura e qui, come cittadino del Ponente cittadino, promuovo una "resistenza preventiva" al progetto leghista utilizzando le stesse parole d'ordine coniate dalla Lega contro la costruzione della Moschea.

Se un centro di culto "degrada" i nostri quartieri quali benefici può portare la costruzione di un carcere a cielo aperto?
La Lega ipotizza anche la vecchia caserma di Albenga (ex polveriera in frazione Campochiesa) ma i cittadini ingauni hanno già fatto sapere di non volerlo ospitare: Albenga no e Genova si?

E' stata ventilata l'ipotesi della zona ex industriale di Sestri Ponente o di qualche area dismessa in Valpolcevera; ovviamente sono solo indiscrezioni giornalistiche ma prima che a qualcuno gli venga in mente di collocare a Ponente (da Sampierdarena a Voltri) o in Valpolcevera un CIE sento la necessità di rispondere con un preventivo "No, grazie!".

Noi la "baraccopoli" che piace tanto ai leghisti non la vogliamo!
Come cittadino, prima ancora che come amministratore pubblico, non sono favorevole al progetto leghista e farò in modo che i nostri quartieri non subiscano lo scellerato progetto leghista. Per dovere di cronaca non sono candidato alle prossime Elezioni Regionali.

Stefano Volpara