Luigi
Merlo, nuovo presidente dell'Autorità Portuale di
Genova, si è insediato questa mattina a Palazzo San Giorgio.
Subito dopo la nomina, Merlo ha presentato le dimissioni dalla carica
di assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti.
Nella conferenza stampa di presentazione il neo presidente ha illustrato
le priorità che intende affrontare, a cominciare da un controllo
delle concessioni attraverso la costituzione di una Commissione
ad hoc per la verifica dell'attuazione dei piani di impresa.
"Quello che occorre - ha detto lo stesso
Merlo
-
è una riforma delle legge 84/94 per arrivare
a nuove regole nelle concessioni: più lunghe per chi investe
nelle banchine rispetto a chi non lo fa".
Luigi Merlo ha definito il modello porto di oggi come superato,
inadeguato e in parte sclerotizzato. Tra le problematiche da risolvere,
l'emergenza del VTE, le dogane, le ferrovie in porto e i retroporti,
la riorganizzazione degli spazi esistenti per attrarre nuovi gruppi
internazionali. Sarà quindi necessario reperire nuovi
spazi a mare (con lo smarino della gronda) e a terra verificando
l'accordo di programma per il riutilizzo delle aree di Cornigliano
a fini portuali.
Il presidente ha anche annunciato di volere avviare
"un
rapporto stabile e di collaborazione con il Comune di Genova, rispondendo
così all'invito della sindaco Marta Vincenzi, perché
la pianificazione del porto e della città coincidono".
Proprio la sindaco Vincenzi ieri aveva salutato così la nomina
di Merlo:
"Formulo i miei auguri al nuovo presidente dell'Autorità
Portuale. Nomina necessaria in quanto primo punto fermo
da cui partire per il rilancio del nostro porto. Il Comune non ha
mai smesso di lavoro in quest'ottica e siamo pronti
già da domani a lavorare insieme al nuovo presidente , instaurando
un proficuo rapporto per rilanciare lo scalo genovese
a livello internazionale e riaffermarne la centralità".