
14 marzo 2008 Sicurezza
Sicurezza, il nuovo Governo segua le indicazioni europee
Lettera di Alessandro Repetto, Presidente della Provincia di Genova e Coordinatore delle Province di Mare

Ho letto con interesse l’intervento dell’Ammiraglio Raimondo Pollastrini, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, riportato sul Secolo XIX del 12 marzo, circa la necessità che l’Italia si doti di un governo unitario delle tematiche riguardanti il mare, oggi divise tra alcuni Ministeri. Mi pare che il pregio maggiore della proposta dell’Amm. Pollastrini, della cui autorevolezza e sensibilità i genovesi hanno avuto esperienza durante il suo comando del Porto di Genova, sia di superare le nostalgie del vecchio Ministero della Marina Mercantile, per proporre una soluzione moderna e compatibile con i nuovi assetti istituzionali. È noto che la riforma prevede dodici Ministeri, ma al di là del numero la materia del mare non è più riducibile a un unico dicastero perché le deleghe devono corrispondere ad ambiti di politiche ampie e integrate, allo scopo di aumentare la razionalità e l’efficienza dei processi di governo. È il caso della materia del trasporto marittimo, che richiede politiche specifiche ma altresì integrate con quelle più ampie della logistica in tutte le sue modalità e infrastrutture; è il caso della pesca, che occorre considerare come inserita organicamente nella più ampia filiera alimentare; è anche il caso dell’ambiente marino, visto che non ci deve essere separatezza nei principi e nei procedimenti di tutela e di salvaguardia dei diversi ecosistemi. Tuttavia è pure evidente che si corre il rischio che le prerogative dei singoli ministeri e l’individualismo e le inerzie delle diverse burocrazie producano la frammentazione e talora la deresponsabilizzazione a cui abbiamo assistito con gli ultimi governi, nessuno dei quali ha prodotto una soddisfacente politica marittima unitaria. Sotto questo profilo, coloro che devono operare tutti i giorni sul campo, come le Capitanerie di porto-Guardia costiera, e sono sottoposti a direttive provenienti da fonti diverse, subiscono maggiormente questo rischio e avvertono pertanto la necessità di una regia che l’Amm. Pollastrini ipotizza in una interessante struttura dipartimentale presso la Presidenza del Consiglio. Un anno fa con il “Libro blu” l’Unione Europea ha richiamato gli stati membri ad adottare una visione “olistica” nelle politiche marittime, tale da superare le separazioni e promuovere il coordinamento, anche per cogliere sino in fondo e in chiave di sostenibilità le enormi potenzialità di sviluppo offerte dal mare. Tra gli altri strumenti a favore di questa visione l’UE suggerisce la promozione dei “cluster marittimi”, ossia l’associazione degli attori pubblici e privati che agiscono direttamente o indirettamente nell’economia che ha nel cuore la risorsa del mare. Le Province italiane si sono date un coordinamento dei territori marittimi, che ho l’onore di presiedere, perché credono in questa visione e stanno intervenendo per suscitare nei rispettivi territori la nascita di questi organismi, allo scopo di produrre regia unitaria e coordinamento anche a livello locale. Mi auguro che le forze politiche impegnate nelle elezioni del prossimo Parlamento diano l’opportuna attenzione alla proposta dell’Amm. Pollastrini e inseriscano nell’agenda del futuro governo una degna considerazione dell’importanza del mare nella vita economica e sociale del nostro paese.
On. Alessandro Repetto, Presidente della Provincia di Genova e Coordinatore delle Province di Mare

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