
28 maggio 2008 Porto
Luigi Merlo incontra il Consiglio provinciale di Genova
Per la prima volta un presidente di autorità portuale è relatore di fronte ad un'Assemblea elettiva

La prima volta di un presidente di autorità portuale relatore di fronte ad un assemblea elettiva. È accaduto oggi, in Provincia di Genova, protagonista Luigi Merlo, che dall’assemblea di palazzo Doria Spinola ricevette l’indicazione per la candidatura nella terna, sostenuta proprio da Alessandro Repetto. Grande sintonia fra i due presidenti e i due enti, ma come ha precisato Merlo “Adesso il clima è costruttivo anche con Comune e Camera di commercio”. “Questo nuovo piano triennale del porto avrà un forte impatto di positività sulla città e sul territorio” con queste parole, già anticipatorie, il presidente Repetto ha introdotto la relazione di Luigi Merlo. Cominciamo dalla fine: “I tempi medi di approvazione di un piano sono di 5,6 anni. Un iter troppo lungo perché non solo cambia la situazione, ma anche i vari pareri degli enti, che si succedono, cambiano il piano stesso. Allora io voglio – ha proposto il presidente Merlo – prima discuterne e costruirlo assieme a voi, agli altri soggetti. Poi presentarlo per una rapida approvazione”. “In attesa che la nuova legge di settore annunciata dal ministro Matteoli superi la 84/94 bisogna agire in questo quadro, che ha portato non pochi problemi ad un porto come Genova, con la sua lunga storia di CAP”. Poi Merlo ha elencato alcune criticità, dall’organizzazione, definita di stampo feudale, in contrasto con le esigenze della messa in rete richiesta dallo shipping internazionale, alla procedura di revoca avviata per Maersk al VTE, che entro agosto vedrà, comunque, una conclusione. Le priorità esposte da Merlo sono: “Calata Bettolo, Ronco-Canepa (che andranno a gara entro il 15 giugno), l’elettrificazione ferroviaria e i fasci di binari, la manutenzione del bacino di Sampierdarena, il dragaggio dei fondali”. Si pensi che il VTE dove il pescaggio è di 15 metri sta ricevendo una nave che pesca 14,60. Spesso i mercantili devono viaggiare a carico ridotto, magari scaricando in altri porti, per poter attraccare a Genova. Le prospettive indicate da Luigi Merlo riguardano: “Il recupero di spazi. Dopo Bettolo e Ronco-Canepa avremmo esaurito. Allora bisogna ripensare il lay-out portuale, con la riduzione della frammentazione, ad esempio a causa di esercizi commerciali, per consentire nuovi insediamenti agli operatori internazionali. Nel 2010 avremo i 130.000 metri di Cornigliano. Penso ad un autoparco, non c’è spazio sufficiente per il distretto della logistica. Nel 2020, ma potrebbe lasciare prima, scade la convenzione della centrale ENEL. Si apre uno scenario interessante per il terminal delle rinfuse bianche”. E ancora ha proseguito Merlo: “Il retroporto di Alessandria. Bene l’accordo firmato dagli enti. Ora SLALA deve attivare il sito nel 2010. Le ferrovie dovranno investire 48 milioni di euro, questa la cifra richiesta, e auspico la realizzazione del terzo valico”. Merlo ha fatto un accenno all’organizzazione del lavoro: “Le compagne devono cogliere la possibilità storica di adeguarsi. Nessuno più mette in discussione il loro ruolo, dopo i tentativi degli anni Novanta. È importante garantire pace sociale e responsabilità. Questo viaggia con la sicurezza e la formazione, dove mi piace la proposta della scuola della provincia”. “Non è un problema – ha assicurato Merlo – l’autofinanziamento, specie se le risorse fiscali prodotte potranno restare ai porti o se ci potremmo trasformare in SpA pubbliche, ma il problema sono gli investimenti nelle grandi infrastrutture a monte, sui grandi assi”. Con questo carico da “11” il presidente Merlo ha salutato e ringraziato. Le prime, parziali, risposte della politica si avranno dal dibattito consiliare, che il presidente Agostino Barisione ha messo a calendario per mercoledì prossimo.

|


Seleziona le notizie per argomento:


|